Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
Puntuale come una tassa arriva la solita, stucchevole, sbrodolata del segretario del PD locale che – ripresa da commenti di una serie di ex amministratori dalla storia alquanto discutibile – accusa il Sindaco di scorrettezza istituzionale, per avere nel suo discorso di fine anno concluso vantando che l’attuale amministrazione rappresenta la parte migliore del territorio.
Devo replicare (ogni tanto bisogna farlo, se no credono di avere ragione…) facendo loro notare la assai scarsa dimestichezza che essi hanno dei concetti istituzionali più elementari.
Il Sindaco non è il Presidente della Repubblica, che – come dice la Costituzione – “rappresenta l’unità nazionale” e come tale è e deve essere super partes. Il Sindaco è il capo del governo del territorio, è il capo di un’amministrazione che è l’espressione di una parte politica. E i primi a saperlo sono proprio loro, i signori dell’opposizione che, come parte politica, tutti i giorni attaccano il Sindaco e la sua maggioranza con una faziosità senza pari. Appunto trattandolo da “parte”.
Come vertice di una parte politica, non c’è nulla di scorretto nel fatto che in occasione del saluto di fine anno il Sindaco elenchi i traguardi raggiunti dalla sua maggioranza e ne rivendichi la qualità, come parte migliore del paese. E che questa maggioranza sia la parte migliore del territorio (politicamente, s’intende) l’hanno detto gli elettori premiandola nella tornata elettorale.
Che il PD soffra questa condizione si può capire (“e nun ce vonno sta’” si direbbe a Roma), ma è inutile e ipocrita stracciarsi le vesti.
Essere il Sindaco di tutti non vuol dire quel che crede il segretario PD. Vuol dire amministrare senza favoritismi, con correttezza e con parità di trattamento senza distinguere tra amici e nemici, vuol dire fare gli interessi della collettività intera e non di questo o di quello, a seconda della appartenenza familiare o politica. E nessuno può dire che questa amministrazione non lo stia facendo.
Peraltro, non pago della miserevole e meschina figuraccia fatta dall’opposizione in occasione della benemerenza della Santa Barbara, di cui ancora oggi si mistificano le circostanze, il segretario del PD ironizza sulla battuta che esorcizza il luogo comune per cui la politica non mantiene le promesse; in realtà essa era la risposta ad un commento della sua parte politica che addirittura ha strumentalizzato Babbo Natale per fare questa critica.
Quando leggo gli attacchi del Segretario PD e dei suoi seguaci non posso che ricordare la storica battuta di Giulio Andreotti: il potere logora chi non ce l’ha. Da noi è da così tanto tempo che il PD ha perso il potere, che essi non sono solo logori, sono addirittura consunti.
Rio, 3 gennaio 2026
Marco Corsini, sindaco di Rio



Marisa
….le battute di Giulio Andreotti le ricordiamo tutti , credo , anche quelle che hanno giustificato la morte del Revisore dei Conti al servizio dello Stato Umberto Ambrosoli ….
Forse è meglio tenersi lontani da certi personaggi obliqui e oscuri ….
3 Gennaio 2026 alle 17:21