Marcella Merlini risponde alle domande della Cna

Ecco il documento della candidata di bene Comune con le dieci domande e risposte

Riceviamo da Marcella Merlini, candidata a sindaco di Portoferraio con la lista Bene Comune le risposte, in linea con il programma presentato,  alle domande di Cna:

 

  1. BUROCRAZIA . Farraginosità e lentezza della macchina amministrativa costringono le imprese ad estenuanti iter spesso diversi fra comuni anche limitrofi, per ottenere permessi,variazioni,documentazioni. Ovviamente non basta rispondere con “semplificheremo e snelliremo”: ci interessa capire cosa e come.
  2. R) Rimanda allo strutturale carenza di personale nella Pianta Organica. In questo contesto, intanto, andrebbe ripristinata la figura del centralinista per avere un primo approccio all’ Ente non mediato da meccanismi. Uno sportello per aiutare i cittadini ad affrontare i meandri delle pratiche burocratiche. Rafforzamento dello Sportello Unico Attività Produttive e dello Sportello Unico per l’ Edilizia.

 

  1. RIFIUTI . L’argomento ha almeno due sfaccettature che riguardano l’imprenditore nella sua duplice veste di cittadino e di titolare d’impresa: la GESTIONE e la TARI. La prima  presenta  delle  criticità  nella  raccolta differenziata. La seconda incide troppo pesantemente sulle imprese in considerazione dei pochissimi rifiuti mediamente conferiti dalle aziende al servizio di raccolta pubblica, dovendo già pagare smaltitori privati per il ritiro dei rifiuti derivanti dall’attività lavorativa. Come si intende migliorare la gestione dei rifiuti e far diminuire in modo consistente la Tari soprattutto per le imprese?
  2. R) Vanno riviste le modalità del porta a porta a cominciare da una campagna educativa costante da parte di ESA. I costi per lo smaltimento rifiuti delle aziende va reso proporzionale agli effettivi conferimenti

 

  1. VIVIBILITA’ DEL TERRITORIO.In questa problematica riassumiamo questioni  come  il DECORO  URBANO (soprattutto  delle  aree  artigianali),la PULIZIA,la  VIABILITA’i PARCHEGGI (in  particolar  modo  quelli  nel centro  a  servizio  delle  imprese  di  manutenzione  e  installazione), la    MANUTENZIONE    delle  STRADE  e  del PATRIMONIO  PUBBLICO, ma anche  e  non  ultima  la SICUREZZA.  Il  degrado  attira  degrado  ed  allontana l’economia. Quali azioni di miglioramento saranno intraprese su queste problematiche?

R)C’è coincidenza tra la qualità della vita dei residenti e dei turisti. Le estati sempre più calde , una dopo l’ altra, rendono urgente e indispensabile la creazione di aree verdi attrezzate, l’ alberatura dei parcheggi e dei percorsi in uscita dalla città (Porto e Carducci – Manganaro) e delle aree artigianali, anche per mitigare  l’ inquinamento da polveri sottili e per una qualificazione estetica della Porta dell’ Elba. Il patrimonio immobiliare pubblico, sovente abbandonato e degradato, può  invece essere opportunità di crescita socio economica, attraverso convenzioni di affido su progetti di interesse pubblico. Per una maggiore pulizia e decoro va prevista ( ESA)  una maggiore copertura di cestini porta rifiuti e, in alcune zone, di isole di raccolta per la differenziata. Con ESA va fatto un salto di qualità  per strutturarla alla raccolta degli inerti fino ad una certa quantità  e alla rimozione/smaltimento dell’ eternit.

 

  1. CONFRONTO . Troppo spesso decisioni e progettualità vengono elaborate senza un preventivo  confronto  con le  associazioni  di  categoria;  si  tende  a  sostituire  la  comunicazione  al  confronto,  si  privilegi     a l’ascolto dei comitati e di chi protesta anche in modo veemente per interessi particolari, rispetto all’ascolto delle associazioni  riconosciute  a livello  nazionale,  regionale  e  locale  che  al  loro  interno  fanno  già  sintesi  degli interessi particolari per far prevalere l’interesse dellacategoria.  Il ruolo decisionale spetta legittimamente    e democraticamente alla amministrazione comunale,ma le organizzazioni   di categoria possono contribuire con idee, sottolineature  di criticità e soluzioni su temi strategici e operativi, proprio per la conoscenza  diretta che hanno del tessuto economico ed imprenditoriale del territorio. Si intende rendere stabile questo confronto codificandolo e disciplinandolo anche all’interno dei regolamenti comunali? In che modo   e su quali temi? Un ospedale  che  risponda  alle  moderne  esigenze  di  cura  e  urgenza  di  un  intero  territorio  è  sicuramente  una necessità primaria e urgente. Quale scelta intende compiere?
  2. R) Concordiamo che la comunicazione non è partecipazione, che va invece strutturata in maniera permanente, per un ascolto e una concertazione continui, con un bilancio partecipato, attraverso Comitati di quartiere e relazioni formali con le Categorie economiche e le Associazioni di Cittadinanza Attiva.

 

  1. URBANISTICA. La programmazione e la regolamentazione dell’uso e del riuso del territorio di un  comune possono  cambiare  anche  drasticamente  in  bene  o  in  male  le  sorti  dell’economia  locale.  SVILUPPO PRODUTTIVO ,  TURISMO ,  COMMERCIO  ,  ABITARE …  hanno  bisogno  di  scelte  sempre  più  coraggiose, lungimiranti e sostenibili. Non basta più gestire bene, che è la base necessaria, ma serve pianificare per lo sviluppo. Quali  scelte  assumerà  per  connotare  il  generale sviluppo  economico nel  territorio  comunale?La

C.N.A.  chiede anche,  il  riconoscimento  degli  effetti  della  sentenza  della  Corte  Costituzionale  n.  80/  2012

oltreché della sentenza n. 2987 del 28/06/2018 emessa dal Consiglio di Stato.

R) Per connotare in direzione sostenibile lo sviluppo futuro di Portoferraio  e dell’ Elba, vanno fatte scelte che puntino, ove possibile, al riuso di spazi esistenti e al recupero di zone degradate. Il nuovo Piano Strutturale è stato adottato senza un contraddittorio pubblico che consentisse il confronto con le Osservazioni presentate, ma si potrà riprendere il confronto in sede di stesura del Piano Operativo Comunale. Per quanto riguarda le nuove strutture  insediative, il Piano Strutturale adottato prevede 16.500 mq. Si tratterà  di capire, nel confronto con Categorie e Cittadini, quali altre attività ambientalmente sostenibili , oltre alla filiera della  cantieristica, possono essere interessate ad insediarsi. In merito alla citazione finale contenuta nel  punto, circa il ricevimento degli effetti della sentenza  della Corte Costituzionale 80/2012 di abrogazione di alcuni articoli del Codice del Turismo ( 61 pagine di sentenza)  e della sentenza del Consiglio di Stato 2987/2018 ( introvabile ) l’ unica risposta qui e ora possibile è  quella di una disponibilità a valutare insieme le questioni, anche nel prossimo incontro che vi abbiamo chiesto.

 

  1. LAVORI PUBBLICI. La gestione degli appalti pubblici può essere una leva importante per il lavoro delle imprese locali, ma solo se  si  rende  costantemente  possibile  la  partecipazione  delle  stesse  alla  gare con importi “sotto soglia” e privilegiando criteri di aggiudicazione legati alle offerte tecniche più vantaggiose  e  non  al  massimo  ribasso,  premiando  anche  in  ottica  ambientale  il  minor  impatto  in termini di trasporti di mezzi   e materiali. Lo strumento del Partenariato   pubblico privato con il nuovo codice dovrebbe inoltre avere uno sviluppo essenziale. Quali scelte intende compiere?
  2. R) All’ interno degli obblighi di legge, la questione di sfruttare tutti gli spazi possibili per utilizzare, per i lavori pubblici con importi sotto soglia, imprese locali, può essere oggetto di una concertazione che porti alla stesura di un regolamento degli appalti che ne tenga conto, così come tenga conto di una quota del monte appalti da riservare alle Cooperative sociali di tipo B. Il Partenariato Pubblico Privato (PPP), cioè la cooperazione tra soggetti pubblici e privati per  finanziare, costruire e gestire infrastrutture o fornire servizi di interesse pubblico è una strada da sperimentare per, ad esempio, recuperare edifici pubblici ammalorati e/ o inutilizzati, numerosi a Portoferraio dalle Fortezze ai mille mq dei Forni di S. Francesco.

 

  1. TRIBUTI LOCALI. Oltre alla TARI, anche l’IMU pesa sulle aziende, andandosi ad aggiungere agli altri pesi fiscali di carattere nazionale. Prevede di alleggerire tali imposizioni? Come ed in che misura? Quale lotta nei confronti di chi esercita    abusivamente    e stabilmente attività artigianali evadendo sia il fisco che gli oneri legati alla sicurezza sul lavoro,creando concorrenza sleale?

R)TRIBUTI LOCALI – Stante il buco di bilancio, a ns parere destinato a crescere, gli spazi di manovra per ridurre TARI e IMU, paiono essere scarsi. Ma certo un maggiore equilibrio che tenga conto ad es sulla TARI, della quantità effettiva dei rifiuti non speciali ( già gestiti in proprio dalle aziende) conferiti va perseguito. Per rendere sostenibile la pressione fiscale sarà strategico riuscire ad intervenire anche  sul versante delle entrate, rendendo attrattiva Portoferraio, qualificandone la qualità  urbana, garantendo servizi, calmierando i costi per giungere sull’ isola. Un contributo in questo senso può venire da una diversa gestione della G.A.T. che proponiamo, a fine 2024, scadenza naturale della convenzione, sia gestita da Portoferraio quale Comune capofila (ad es con contributi per la rimozione dell’ amianto e in generale per un migliore funzionamento della gestione rifiuti)

 

  1. AREE ARTIGIANALI. Sono centinaia  le  persone  che  ogni  giorno  lavorano  nelle  aree  artigianali,  che sono  però  preda  del degrado,  mancano di servizi e  sono spesso  oggetto  di  furti. Come  intende intervenire  per  valorizzare  queste  aree?  La  cronica  mancanza  di  nuove  aree  per  insediamenti produttivi penalizza fortemente il tessuto economico locale e l’insediamento di nuove imprese. Quali scelte e quali politiche intende assumere per permettere e incentivare l’insediamento di nuove imprese?
  2. R) Alcune risposte sono già contenute nelle domande sull’ URBANISTICA e la VIVIBILITÀ (le nuove superfici previste nel Piano Strutturale e le alberature). A questo vanno aggiunti certamente alcuni servizi che trasformino questi non-luoghi in luoghi vivibili, anche per una sosta tra turni di lavoro o per una migliore gradevolezza, anche climatica ed estetica (es ombra per le auto in sosta). Le aree artigianali sono il contesto ideale per istituire Comunità Energetiche (da appoggiare con uno sportello comunale di assistenza) per abbassare i costi energetici, oltre che per ridurre il ricorso al fossile.

 

  1. TURISMO. Quello del turismo  è  un  asset  economico  che  può  essere ulteriormente  sviluppato. Enogastronomia, crociere, balneazione, sono solo alcuni degli elementi che possono incrementare    le presenze  in  città.    Quali sono le vostre considerazioni  sulle infrastrutture  ed  il  sistema  dei  trasporti comprensoriali?  Quali politiche intende assumere in tal senso?

R)Abbiamo giá sottolineato come la qualità  dell’ accoglienza nel Porto di arrivo e nella città siano  fondamentali per fidelizzare  il turista, invogliarlo a restare più tempo, usufruire delle offerte, così come una diversa gestione portoferraiese della GAT . Un Ospedale sicuro col personale e le attrezzature necessarie, la camera iperbarica  funzionante, una clinica veterinaria H24, percorsi ciclabili in sicurezza, spazi aggiuntivi alle aziende agricole per lo sviluppo dell’ enogastronomia, la  Riapertura dell’ Enoteca delle Fortezze, sono alcuni esempi di servizi che possono orientare segmenti importanti  di turismo anche e soprattutto in periodi di minor afflusso. Il rapporto con la Regione per la continuità  territoriale, sia Marittima che aerea, è  importante in questa fase per garantire un futuro contratto di servizio con vettori nuovi e moderni, meno inquinanti e con un Osservatorio che venga spostato da Livorno a Portoferraio e sia dotato di potere sanzionatorio. Per quanto riguarda l’ aeroporto, l’ ingresso di Ala Toscana in Toscana Aeroporti apre scenari importanti che porteranno importanti sviluppi con il collegamento tra gli aeroporti di Pisa e Firenze. L’ accoglienza delle navi da crociera può  essere incrementata,  per quelle più  grandi, verificando la possibilità di un ormeggio in rada  protetto e assistito a  cura dell’ Autorità  Portuale. La Stazione  Marittima deve uscire dalle nebbie di una presenza sui bilanci che però  non trovano mai copertura finanziaria.

 

  1. PROGETTO CITTA ’ DI COSIMO E PROGETTO ELBA. C.N.A.rappresentata dal Presidente Maurizio Serini e l’Amministrazione comunale di Portoferraio rappresentata dal sindaco Angelo Zini, pubblicamente,

il 15/05/2021 hanno sottoscritto un protocollo d’intesa denominato “Progetto      CITTA ’ di COSIMO”.

Con la  sottoscrizione  del  protocollo  le  parti intendevano  avviare un  rapporto  di  collaborazione  per attivare  le  migliori  sinergie  al  fine  di  valorizzazione  sia il patrimonio  culturale,  architettonico  e ambientale di Portoferraio e dell’Isola d’Elba, realizzare le infrastrutture  necessarie  secondo  le direttrici definite nel “Progetto Elba” proposto dalla CNA     così  come  condiviso  dal  Comune  di Portoferraio.  Quali scelte intende compiere per il prosieguo del Progetto ? C   ome intende operare per la sua concreta realizzazione ?

R)Da un esame del Protocollo  siglato all’ inizio del mandato amministrativo che va a concludersi, tra Comune di Portoferraio e CNA Provinciale, constatiamo  una  convergenza di intenti con il programma di Bene Comune che, nei fatti, declina in proposte concrete alcuni assunti del protocollo. Per quanto riguarda il grande  patrimonio storico, culturale, monumentale di Portoferraio, ci parrebbe utile prevedere un’ apposita Fondazione per la sua gestione e valorizzazione. Tra i monumenti di Portoferraio da togliere dal degrado  va annoverata la viabilità pedonale storica, cioè  le scalinate realizzate tra fine ‘700 e inizi ‘800, oggi trascurate e maltrattate proprio dall’ intervento pubblico, incapace di eliminare la prassi sbagliata e usuale del diserbo tramite decespugliatore, un mezzo che lascia le radici, elimina i commenti tra le antiche pietre e  ne favorisce il distacco di parti. L’ approccio  alla  manutenzione di queste opere d’ arte deve per noi essere quella del RESTAURO quotidiano, lento, ma appropriato (calce o materiali coevi  invece di cemento a rinsaldare le pietre dopo la rimozione manuale delle radici )  e duraturo nel tempo. Un progetto di questo tipo potrebbe intercettare finanziamenti  e far lavorare cooperative sociali e imprese locali, creando identità e coesione. Una città  del turismo si deve basare anche su questi aspetti e altri interventi di messa a dimora di alberi, creazione verde attrezzato, bagni pubblici diffusi nel territorio, fontanelle di acqua di qualità, aspetti essenziali di un’ accoglienza diffusa. La realizzazione per stralci di piste ciclabili collegate  alla ciclotirrenica e la  mappatura dei sentieri comunali fuori Parco ma collegabili alla GTE, sono altri progetti di una Città dei Turismi. Le imprese sono portatori di interesse e soggetti attivi  su queste e altri azioni di governo del territorio da concertare’

 

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