“Potenziare quello che abbiamo e non perderlo “

Le richieste del comitato di partecipazione Zona Elba per la nostra sanità

“Potenziare quello che è già presente e non perdere quello che abbiamo “ è la richiesta presentata all’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini e ai vertici della Asl Toscana Nord Ovest dal comitato di partecipazione Zona Elba, durante l’incontro che si è tenuto sulla sanità elbana giovedì scorso. Il comitato che vede alla presidenza Giulio Tagliaferro ha funzioni di consultazione e proposta in merito all’organizzazione e l’erogazione dei servizi. Ne fanno parte membri designati da associazioni rappresentative dell’utenza e di tutela, promozione e sostegno nella comunità locale. In merito ai servizi sul territorio le criticità che evidenzia il comitato riguardano la geriatria, la fisioterapia e al commissione medica locale per le patenti. Quello di geriatria è un ambulatorio settimanale e quindi non sufficiente per i numerosi pazienti over 75, che sono circa 4 mila. “Precedentemente – ricordano – le sedute settimanali erano tre con ottimi risultati. Per cui chiediamo che siano ripristinate”. Sulla fisioterapia il problema riguarda le patologie croniche che oltre alle terapie mediche hanno bisogno di un “correlato fisioterapico “costante. Sull’Elba non sono gestite a differenza di altre realtà. E poi la questione della commissione medica locale per le patenti . “Da anni – dicono dal comitato – richiediamo che sia eseguita sull’Elba. circa 400 persone ogni anno si devono spostare per recarsi a Piombino . Molte hanno problemi di salute . Fino ad ora su questi aspetto però non abbiamo ricevuto risposta”.
Ci sono poi tutte le problematiche legate all’ospedale . Il primo evidenziati è quello del reparto di cardiologia che dopo il pensionamento del dottor Iurato ha un servizio ridotto. Le 50 ore settimanali sono state ridotte a 18.E ricordano che il dottor Calogeri lavora per metà a Portoferraio e per metà a Piombino . “La situazione è molto grave – fanno presente – perché ci sono circa 100 pazienti in attesa”. La richiesta successiva del comitato di partecipazione riguarda il potenziamento degli organici del personale medico, infermieristico e Oss. “Per quanto riguarda i medici del pronto soccorso – rimarcano – la continua rotazione sta causando una ‘diaspora’. E’ inoltre importante la guardia medica notturna dei tecnici di laboratorio. E la soluzione di eseguire alcuni esami urgenti in Pronto soccorso con test rapidi non è sempre ottimale”. Al terzo punto del documento letto dal comitato durante l’incontro pubblico la domanda sui tempi previsti per il concorso a direttore dell’unità operativa complessa di chirurgia e poi non poteva mancare la ormai annosa questione della camera iperbarica , Il progetto del percorso per i pazienti è stato presentato ma ora si attende il finanziamento. “Attualmente la camera iperbarica è utilizzata solo per le urgenze – informano come malattia da decompressione e intossicazione da monossido di carbonio . Ma quando sarà possibile – domandano – effettuare l’ossigenoterapia iperbarica per le indicazioni riconosciute dalle linee guida della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica?”, Ed infine i lavori al piano meno 1 che non è ancora del tutto agibile, per cui la farmacia dell’ospedale ora è ancora spostata al quarto piano della struttura e i posti mensa sono ridotti . Il comitato chiede quindi di terminare velocemente i lavori di ristrutturazione. “Guardando al prossimo futuro – terminano – nello scenario della riorganizzazione dell’ospedale unico Cecina-Piombino chiediamo che anche l’ospedale di Portoferraio sia considerato ‘ospedale di base’ come gli altri due modulando i servizi in base alle esigenze, in virtù del comma aggiuntivo al V dell’articolo 119 della Costituzione : “La Repubblica riconosce la peculiarità delle isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità”, Attendiamo una risposta concreta”.

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