Il caso della Psicologia della continuità ospedale-territorio

Al congresso nazionale di Cagliari presentati i percorsi di Valdera, Valli Etrusche e Elba

L’unità operativa complessa di Psicologia della continuità ospedale territorio ha partecipato all’undicesimo congresso nazionale CARD (Confederazione Associazioni Regionali di Distretto) che si è svolto nei giorni scorsi (19 e 20 ottobre) a Cagliari, con due comunicazioni sugli interventi psicologici nelle malattie neurodegenerative e nella Sclerosi Multipla.

Le relazioni hanno sottolineato l’importanza della presa in carico del paziente in un’ottica bio-psico-sociale, dove l’intervento psicologico, accanto a quello medico e assistenziale, sia di sostegno al paziente e ai suoi familiari nella gestione degli aspetti emotivo-affettivi associati alla condizione di malattia organica e ai cambiamenti che comporta.

In particolare, nella prima comunicazione sono stati presentati interventi condotti in contesto di gruppo in grado di contrastare le conseguenze del decadimento cognitivo e di migliorare la qualità della vita dei pazienti. Nella seconda relazione sono stati descritti gli interventi messi in atto per accompagnare i pazienti con Sclerosi Multipla fin dal momento della diagnosi, affrontando, in un setting di gruppo, i vissuti emotivi negativi, le possibili distorsioni cognitive e favorendo strategie di coping efficaci.

Globalmente questi interventi psico-educativi hanno permesso la creazione di uno spazio condiviso di confronto sulle esperienze e sulle difficoltà quotidiane, offrendo strumenti utili ai pazienti per fronteggiare gli aspetti pratici legati alla malattia.

Le comunicazioni al congresso sono state realizzate dalle dottoresse Cristina Pagni e Dircea Ilardi e descrivono le attività di supporto psicologico al paziente con malattia organica svolte dalla struttura di Psicologia della continuità ospedale territorio nei percorsi clinico-assistenziali della Valdera, Valli Etrusche ed Elba.

La presenza della psicologia alle attività organizzate da CARD è storica e risente di una visione condivisa dove lo psicologo concorre, in modo proattivo e fin dalla comunità, a migliorare la salute delle persone che incontrano una malattia organica fin dalle prime fasi, accompagnandolo durante il percorso fino ai follow up, mitigando il disagio che l’evento malattia ha nella vita, aumentando la compliance ai trattamenti e l’adesione alla cura.

Convivere con una malattia cronica e degenerativa è complesso fin dagli esordi e investe tutto il sistema familiare, dunque l’impatto emotivo e psicologico è forte ed è necessario offrire il supporto di più professionisti.

Le psicologhe dell’unità operativa di Psicologia della continuità ospedale territorio operano nell’ambito delle malattie croniche e degenerative, insieme agli altri professionisti e sono inserite all’interno dei PDTA aziendali delle demenze e Alzheimer e della Sclerosi multipla.

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