In rada il cavo di Terna che arriva alla centrale elettrica

Zini: "un'opera strategica che non cambia l'assetto del traffico portuale nè da diporto "

Nella rada di Portoferraio sta per essere posizionato da parte di Terna un nuovo cavo elettrico a chiusura del lavori che riguardano l’elettrodotto per l’approvvigionamento dell’energia elettrica dell’isola d’Elba. Un progetto che ha fatto preoccupare Luigi Lanera consigliere di minoranza comunale del capoluogo ed esponente di Fratelli d’Italia che nella mattinata di ieri ha annunciato la novità descrivendola in un suo post come “un problema per la nautica da diporto che frequenta la nostra baia”. Definisce il cavo necessario all’isola ma prevede che “la contropartita di questa opera – secondo Lanera – sarà il divieto di ancoraggio per le barche che in estate sostano nella nostra rada”. Risulta dal progetto che rispetto al porto e all’assetto diportistico attuale, nulla cambia,   perché il tracciato ha superato l’iter previsto per questo tipo di opere, studiato attentamente anche con la Capitaneria di Porto. Secondo il sindaco di Portoferraio si tratta di un’opera importante , perché la sicurezza energetica che l’opera è in grado di assicurare supererà di gran lunga il dover definire qualche restrizione sulle zone di ancoraggio nella rada, in gran parte della quale resta consentito. La prima considerazione del primo cittadino portoferraiese è che si tratta di “un progetto strategico per l’Elba perché assicura il secondo collegamento tra l’Elba e il continente”. Un collegamento quello concluso con l’interramento dell’elettrodotto, arrivato, dal versante orientale fino alla centrale di Portoferraio che consente di rinunciare ai 49 tralicci previsti inizialmente. “Con questo nuovo progetto – continua – si mette ulteriormente in sicurezza e in garanzia l’approvvigionamento e la sostenibilità energetica dell’isola. Tutte le parti tecniche sono state ampiamente studiate e verificate da tutti i soggetti coinvolti, compresa la Capitaneria di Porto”. Emerge che non inciderà sui traffici del porto né nella eree di ormeggio diportistico all’interno della rada. “Certamente – specifica Zini – avrà incidenza su una parte della rada, perché lungo il tracciato del cavo, completamente interrato sotto il mare, ci sarà la prescrizione di divieto di ancoraggio per una larghezza di mezzo miglio a cavallo del cavo stesso quindi un quarto di milio a destra e un quarti a sinistra. Ma è solo una parte della rada. Il pericolo paventato dal consigliere Lanera non risponde al vero. Ci sarà questa prescrizione ma se mettiamo a confronto l’utilità che un’opera di questo tipo ha per l’Elba rispetto allo spostamento di qualche imbarcazione per l’ancoraggio rispetto al passato mi sembra che questo non rappresenti un particolare problema . Non parlerei di pericolo per l’economia della città. Il cavo arriva nella zona del cantierino Edilnautica, poi viene interrato lungo la strada e arriva alla centrale Enel alle antiche saline. Siamo di fronte ad un progetto che ha rilievo strategico a livello nazionale – continua il sindaco – è nei progetti del Ministero dello sviluppo economico ed ha passato i vari step previsti per l’approvazione di un progetto di questo tipo”.

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