Serve una riflessione sulla politica energetica dell’Elba

di Adolfo Santoro

Mentre il governo “democratura”, che si è compattato con l'”opposizione” al meeting di Rimini, proclama attraverso le sue televisioni che i gassificatori di Ravenna e Piombino si faranno, la protesta popolare sembra prendere versi simili a quella NoTav, per cui potremo assistere alla “militarizzazione”. Quello che mi sembra manchi è la direzione evolutiva di questa “solastalgia”, un progetto complessivo, fatto di rinascita di base che parta dall’esigenza popolare delle Comunità energetiche (ancora trattate come una questione di nicchia). I tempi della politica, insomma, mi sembrano troppo lenti rispetto ai cambiamenti in atto. Ottobre dirà se ci sarà la saldatura tra le proteste di piazza dei sindacati e l’esigenza di una vita diversa anche nell’energia. Io faccio parte di un gruppo di “tecnici ecologici” (Orizzonte green, che ha un suo sito sul web), impegnati ad informare circa le innovazioni tecnologiche del “green”; la mia presenza è in funzione del fatto che la “transizione” prima che tecnologica è nella consapevolezza. Orizzonte Green ha già svolto numerose collaborazioni con la Regione Toscana. Il 1/10/22 ci sarà una Conferenza a Pistoia, cui – spero – ci si possa connettere anche dall’Elba, grazie anche “esperti” elbani (o domiciliati all’Elba) che possano partecipare in remoto. Una riflessione sulla politica energetica dell’Elba potrebbe avvenire attraverso un incontro di Orizzonte green con i Sindaci e gli ecologisti elbani (e con la popolazione?) nel prossimo mese di dicembre (obiettivi potrebbero essere: 1) l’estensione delle Comunità energetiche a partire dagli edifici dei Comuni elbani, 2) sostituzione dei motori a gasolio dei traghetti con batterie da fotovoltaico, 3) ecomobilità sull’isola ad elettrico (con intese con FIAT ed ENI), 4) promozione di una filiera dell’idrogeno a Piombino con ottenimento dell’idrogeno dall’acqua di mare); il giorno successivo Orizzonte green attuerebbe uno specifico incontro con le scuole. Che ne dite? Possiamo organizzarci in tal senso?

Una risposta a “Serve una riflessione sulla politica energetica dell’Elba

  1. Roberta Rispondi

    Molto interessante, spero che a convegnie parole si passia fatti concreti. A proposito di energia e i suoi consumi cosa pensate a Orizzonti green, del consumo energetico del dissalatore in costruzione? Quanto gasolio per un litro d’acqua?

    25 Agosto 2022 alle 16:47

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Articoli correlati

Emergenza energetica, “sarà un grande sforzo collettivo”

Legambiente: "ridurre consumi, abbattere gli sprechi e promuovere fonti rinnovabili"