/ Capoliveri

Vera Gheno presenta i suoi Femminili Singolari

La sociolinguista ospite del penultimo incontro di Autori in Vantina venerdì 26 agosto

Perché la parola ostetrico – una professione da sempre concepita come femminile e solo da poco entrata
anche nell’orbita maschile – non suscita polemiche mentre termini come sindaca, architetta, avvocata
sì? Ha senso mantenere distinzioni tra mestieri al femminile e mestieri al maschile? Non sono, anche
queste, forme di discriminazione? Quanto è importante, da questo punto di vista, il linguaggio che
utilizziamo ogni giorno per esprimerci e comunicare con gli altri?
Vera Gheno, sociolinguista, traduttrice e da più di vent’anni collaboratrice dell’Accademia della Crusca,
si propone di rispondere a questi interrogativi – e a molti altri, altrettanto interessanti e stimolanti – nel
suo Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole, uscito per effequ.
L’operazione che fa Gheno va nel concreto, nella massa di messaggi, parole e situazioni che ogni giorno
popolano, e spesso “sovraccaricano”, un universo che oggi è diventato tra i più importanti e
onnipresenti, ovvero quello dei social network, da sempre luogo preferito dalla sociolinguista per fare
ricerca sul campo. In Femminili Singolari vengono raccolte le opinioni di decine e decine di utenti delle
principali piattaforme social (Twitter, Facebook), espresse perlopiù durante dispute legate a determinati
post, articoli di giornale, discorsi di autorità e personalità di spicco legati alle questioni di genere nel
linguaggio, nella cultura e nella grammatica italiana.
Riportando i commenti integralmente, Gheno coglie le principali argomentazioni di chi dimostra una
certa ritrosia al cambiamento linguistico, cercando di smontarle a una a una dimostrandone l’assenza di
fondamento, dalla presunta cacofonia di alcune parole (vedi sindaca, architetta, assessora) allo slogan
evergreen “si è sempre detto così”. L’utente medio, infatti, non prende minimamente in considerazione
la possibilità di apportare modifiche al linguaggio utilizzato, anzi non legittima neanche l’autorità degli
esperti – e Gheno in questo libro chiarisce bene il ruolo dell’Accademia della Crusca, per esempio, nel
dibattito sulla lingua – all’interno della discussione. Anche di fronte a una verità di carattere tecnico,
l’utente mostra disinteresse e mancanza di teorie verificate a sostegno delle proprie tesi, nonostante oggi,
con il web e la sua velocità, le fonti più attendibili siano sempre più a portata di mano.
Femminili Singolari, tra pagine ricche di analisi rigorose e lucida ironia, smonta le convinzioni
linguistiche della comunità italiana, rintracciandone l’inclinazione irrimediabilmente maschilista e
dandoci una panoramica quanto più esaustiva su quello che oggi rappresentano il linguaggio e le parole
nella nostra società.
Vera Gheno, introdotta dal professor Marco Ambra, sarà ospite del penultimo incontro di Autori in
Vantina venerdì 26 agosto, come di consueto alle 21 e 30.

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