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Aquamour 2022, tutte le emozioni del festival elbano

Iniziato all'Open Air Museum un grande evento internazionale. I programmi

E’ iniziato con grande soddisfazione del numerosissimo pubblico che ha partecipato il primo FESTIVAL INTERNAZIONALE AQUAMOUR, Acqua Arte Amore.

Venerdì nella spettacolare cornice dell’Open Air Museum Italo Bolano, “arredata” a festa da oltre quaranta artisti elbani e internazionali, è iniziata la kermesse sull’acqua con molti eventi. Il saluto dell’Assessore alla Cultura del Comune di Portoferraio, Nadia Mazzei, ha aperto l’evento che rilancia il Museo Open Air come uno spazio disponibile ad ogni evento culturale e artistico, un prezioso contenitore ricco di spunti di creatività e di ospitalità.

Le “farfalle” ballerine di Elba Danza della maestra Maria Paola Gori hanno volteggiato tra i monumenti vestite dei “veli d’acqua” di Maria Luisa Brandi, in arte Lalita, veli che si muovono alla calda brezza elbana in una installazione sospesa nell’aria per la quale ringraziamo la coreografia di Angela Galli.

Il Festival, che si svilupperà fino al 7 agosto, è scaturito dalla formidabile energia creativa di Barbara Albasio, che a Parigi ha fondato “Sensi Ateliers Arts & Sens” che promuove relazioni, benessere e creatività attraverso laboratori d’arte e sensoriali, con la maestria di Stéphane Madelin, regista e coautore del documentario Aquamour, amante del mare e dei viaggi, con il supporto di Marco Albasio, che con il suo Tea & Tao nel cuore di Milano offre prodotti e servizi per rigenerare corpo e spirito in armonia con la natura, con l’apporto culturale di Francesco Serra, scrittore, filosofo e giornalista internazionale e con la base logistica messa a disposizione dalla Fondazione Italo Bolano.

Pierluigi Costa, noto assieme a Lionel Cardin come Messaggeri del Mare, ha presentato il progetto da loro lanciato per la raccolta di fondi in favore del gruppo di Protezione Civile La Racchetta dell’Elba occidentale, volto all’acquisto di un nuovo mezzo antincendio che si rende quanto mai necessario per la difesa dell’Isola da questa piaga. Nel bel mezzo della presentazione il gruppo ha dovuto lasciarci per correre ad un all’arme incendio! A questo gruppo verrà devoluto il ricavato dell’asta di beneficenza delle opere messe a disposizione dagli artisti e che si svolgerà sabato 6 gosto.

E’ seguito un aperitivo allestito dalla sapienza di Valter Giuliani con l’aiuto inaspettato di Giammario Gentini che è sceso dal suo “regno” di San Piero per aiutarci e che ringraziamo infinitamente. Sono stati serviti esclusivamente originali prodotti elbani realizzati da artigiani locali rigorosamente plastic-free.

Il Film-Documentario Aquamour, dal quale è nato tutto il festival, ha chiuso in bellezza la serata. Questo lavoro, realizzato con amore intorno al mondo, è stato realizzato dal viaggio di Barbara Albasio e di Stéphane Madelin per far conoscere le tante realtà quali Scuole, associazioni, comunità, forum, festival, aziende che in tutto il mondo lavorano in silenzio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla preziosità dell’acqua e degli ecosistemi ad essa legati.

La seconda giornata, sabato 30 luglio, ha visto protagonista il bosco d’Arte di Giuseppe Camerini, che ci ha lasciato lo scorso anno, e la fondazione a lui dedicata, da poco realizzata dalla consorte Lucia. Di questo angolo d’arte alla Guardiola, sconosciuto anche a molti elbani, torneremo a parlare a breve.

La serata si è conclusa con lo splendido concerto realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Marciana, per il quale  ringraziamo il Sindaco, Simone Barbi, l’Assessore alla Cultura Susanna Berti e quanti si sono operati per la riuscita della serata, che hanno messo a disposizione la suggestiva Fortezza Pisana.

Abbiamo così potuto assistere all’esibizione della cantante franco-brasiliana Do Montebello accompagnata dal chitarrista Hervé Morrisot che ci ha ammaliato con la sua voce calda e morbida. La cantante ha celebrato il mare, la terra, l’amore, un “velluto” affascinante ha coinvolto i presenti con ritmi brasiliani delicati, sottolineati dalle sue  lievi percussioni e i gorgheggi da usignolo di Hervé, mescolati alla malinconia tipica del “fado”. Anche Do è rimasta ammaliata dalla bellezza dell’Elba e ha promesso che tornerà.

Domenica ha visto il Museo avvolto dagli aromi preziosi dei tè di Fabiola Ruggiero (COSEdiTE’), ma anche su questo evento torneremo in dettaglio.

Ma il festival prosegue con altri splendidi eventi.

Questa sera siete invitati all’Open Air Museum alle 21 alla serata di Antonio Arrighi che presenterà la sua tecnica di invecchiamento del vino in anfore sottomarine, come facevano gli antichi romani!

Seguirà una degustazione dei suoi pregiati vini e presenteremo anche un interessante progetto d’arte diffusa di Francesca Groppelli al quale hanno collaborato molti artisti collocando le loro opere in un percorso studiato apposta nella vigna di Arrighi e visitato da moltissimi turisti.

Ricordiamo che è in corso la CACCIA AL TESORO A SQUADRE  E IL CONCORSO FOTOGRAFICO e vi invitiamo a prendere contatto con l’organizzazione al 338 6996406 o tramite il sito sito https://sensi-ateliers.com/it/aquamour/.

Appuntamento quindi questa sera alle 21 all’Open Air Museum, appositamente illuminato, dove, assieme al vino, potrete anche “degustare” l’arte della mostra collettiva.

Nelle foto:

Momenti ella serata iniziale con il saluto dell’Assessore alla Cultura di Portoferraio Nadia Mazzei, le farfalle ballerine di Elba Danza, Pierluigi Costa con i volontari della Racchetta e la serata Aquamour

Do Montebello ed Hervé Morisot alla Fortezza di Marciana

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