“Scuola di Valle Di Lazzaro” espone alla Telemaco Signorini

Sarà inaugurata martedì 19 luglio alle 21 dal noto pittore Luciano Regoli, che la dirige

Il quadro che Luciano Regoli ha donato al Papa

Una mostra della “Scuola di Valle Di Lazzaro”, creata e diretta dal noto pittore Luciano Regoli, sarà inaugurata alle ore 21 di stasera, martedì 19 luglio, dallo stesso artista alfiere dello stile classico. L’evento avverrà nella sala comunale Telemaco Signorini di Calata Mazzini a Portoferraio e si protrarrà fino al 5 agosto, con orario 10.00 – 13.00 / 21.00 – 23.30. Regoli contemporaneamente espone 20 sue tele nello storico albergo 5 stelle Villa Ottone, affacciato sul golfo di Portoferraio. L’appuntamento culturale al via serve a documentare i principali frutti artistici della Scuola di Valle di Lazzaro ed espongono i loro dipinti Marco De Sio, Leonardo D’Este, Gabriella Volpini e Alessandra Allori,” Una scuola che ho creato nel 1988, quando ero un giovane pittore eremita, nella Valle di Lazzaro. – dice Regoli – Approfittai di un piccolo rudere rimesso appena in sesto, che fungeva da mio studio di pittura. Da allora alcuni giovani allievi hanno dato vita ad una comunità d’arte, che è cresciuta negli anni ed alcuni di loro, provenienti dall’Italia, dal Brasile, dall’Inghilterra e dalla stessa Isola d’Elba, sono diventati validi pittori e si stanno affermando”. E quindi l’artista, il massimo esponente della riscoperta della pittura classica, ha pensato a questa esposizione estiva che colma un’assenza di cinque anni della Scuola dalla scena locale. Nella mostra saranno presenti anche opere dello stesso Regoli, che dice: “La Scuola di Valle di Lazzaro è stata, e rimane, un Manifesto ideale in nome di un recupero di una pittura classica figurativa italiana sempre più dimenticata, della quale siamo orgogliosi sostenitori e la rilanciamo sempre”. L’artista è noto anche per le sue varie donazioni tra cui quella al duomo di Portoferraio intitolata “La deposizione del Cristo” e un’altra l’ha offerta a Papa Francesco. L’artista gliel’ha consegnata nel 2015 recandosi in Vaticano. “Un quadro al Papa – commenta- per un mio bisogno personale. Avevo realizzato il quadro due anni prima e rappresenta un Papa che si sveste per dare ai poveri”.

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