Servizio dialisi soppresso, un altro taglio al diritto alla salute

di Comitato Elba Salute

Sopprimere il servizio Dialisi ai turisti non è solo negare un diritto sanitario a un ospite o una disattenzione verso le persone i cui reni non svolgono la loro usuale attività, ma anche un campanello d’allarme per il nostro turismo. Essere turisti, non è un marchio, non comporta l’esclusione dai servizi sanitari, e bisogna tenere ben presente la sofferenza e l’angoscia di un paziente che si sottopone periodicamente all’emodialisi. Così succede che l’ASL consigli ai pazienti che si devono sottoporre a Dialisi periodica, di recarsi in ambulanza in altri ospedali del continente come se fosse una lieta passeggiata e come se lì non avessero pazienti da trattare.

A parte il poco rispetto per la sofferenza del Dializzato, ma l’ASL si rende conto che queste persone e relative famiglie forse devono cancellare delle prenotazioni nei nostri Hotel per fermarsi in quelli delle  località del Continente dove è garantito questo trattamento salvavita e il diritto alla salute?

E dove mettiamo il diritto di un cittadino Italiano di fare le vacanze dove vuole in Italia poiché l’ASL è un servizio pubblico pagato proprio dal cittadino? E il danno alle strutture ricettive per la cancellazione dei soggiorni, a chi deve essere imputato? E chi si accolla la paternità di aver screditato l’IMMAGINE dell’ ELBA facendo passare il messaggio che sull’Isola le cure alle persone possono essere considerate un optional? Già nel febbraio scorso il Consigliere Regionale Gianni Anselmi denunciava sia alla Giunta Regionale, sia all’ASL lo stato di crisi della Dialisi Elbana in previsione dell’avvicinarsi della stagione estiva.  Ora l’ASL e la Regione sembrano cadere dalle nuvole benché sapevano che un medico era sospeso e l’altro nefrologo del reparto Dialisi ha rassegnato le dimissioni. Da febbraio ad oggi c’è stato tempo per organizzare un servizio di Dialisi estivo come si fa per altri reparti con medici della stessa rete di Area Vasta. NON SI E’ PROVVEDUTO AD INTERVENIRE FORSE PER CHIUDERE DEFINITIVAMENTE IL REPARTO DIALISI ELBANO? Lo chiediamo anche ai Sindaci.

ALL’ELBANO GIA’ AVETE TOLTO le Guardie Mediche Territoriali; le Guardie Mediche Turistiche; un pediatra convenzionato; la Terapia Sub Intensiva (mai entrata in funzione benché promessa con crono programma anch’esso finito nel cestino);  la riorganizzazione della Riabilitazione/Fisioterapia che andrebbe gestita in ospedale è rimasta solo nelle intenzioni dell’ASL mentre il Centro di riferimento di Campiglia non vive certo momenti tranquilli. Ci avete tolto anche il Medico legale; L’ambulanza medicalizzata sostituita da un servizio alquanto discutibile. E’ stato abolito al Pronto Soccorso il medico serale (nottina) e cancellato in questo inizio mese di grande accessi alla struttura d’emergenza, un buon numero di medici in raddoppio lasciando al Pronto Soccorso un solo medico a fronte di decine e decine di persone in attesa. Inoltre invece di riparare l’Apparecchio per le panoramiche dentali ( da voi garantito nell’ultima riunione presente anche l’Assessore Regionale alla Salute) l’avete rottamato obbligando i pazienti con gravi problemi ai denti di recarsi nelle Strutture Private sempre che abbiano i denari per pagare sennò si tengono il mal di denti. Per non parlare dell’apparecchio per la misurazione del getto dell’urina, atto a valutare problemi alla prostata. Insomma un CAOS annunciato al quale nessuno ha voluto dare ascolto, benché meno i Sindaci.

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