Domenica 29 maggio, Festa dell’Ascensione a Santa Lucia

Alle 9.15 verrà celebrata la Messa. La storia della chiesa di proprietà della Misericordia

Il Magistrato della Ven. Arciconfraternita della Misericordia ha deciso di continuare la secolare tradizione religiosa, ritrovandosi sul colle di Santa Lucia per festeggiare tutti insieme il giorno dell’Ascensione, domenica 29 maggio.

Alle ore 9.15 verrà celebrata la Santa Messa al termine della quale verrà impartita la benedizione alla terra e ai beni del creato e piantumato un albero.

Seguiranno attività e giochi per i bambini, sul tema della cura della casa comune e delle relazioni.

Chi desidera potrà fermarsi con pranzo al sacco.

Sarà una giornata in cui si incontrano spiritualità, natura, sociale ed anche divertimento e giochi.

L’invito a partecipare è rivolto a tutti, in particolare ai bambini ed alle famiglie.

La Misericordia ringrazia per la collaborazione l’Azione Cattolica con i suoi educatori, il Circolo Laudato Sì Elba con i suoi animatori ed i giovani della Fondazione Exodus Elba.

 

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Ven. Arciconfraternita di Misericordia di Portoferraio

 Di seguito, le informazioni storiche sulla chiesa di Santa Lucia riportate dal sito della Misericordia:

Su di un poggio che non tocca i 300 metri e domina il piano di S. Giovanni, c’è una piccola chiesa, a cui ogni anno nella festa dell’Ascensione, salgono i portoferraiesi devoti.

La chiesetta risale a tempi remoti e già se ne conosceva l’esistenza al principio del 1600, il Ninci ritiene che fosse una delle chiesette distrutte nel 1553 dai turchi, alleati dei francesi.

L’ascesa al colle, oltre alla sua valenza religiosa, è sempre stata considerata un’occasione di festa per l’intera giornata con giochi, canti, balli e merende, complice anche un panorama primaverile mozzafiato.

Alla sommità del Colle ci sono una chiesa e un eremo, quest’ultimo frequentato da alcuni eremiti fino al 1776, quando un decreto del Granduca di Toscana Leopoldo I impose la soppressione dei romitori per abolire la questua e la vita oziosa, il romito che abitava l’eremo annesso all’oratorio dovette abbandonare il luogo e l’abito religioso.

Il luogo, di proprietà della Venerabile Arciconfraternita di Misericordia di Portoferraio, veniva così descritto dal Lambardi nel 1791: “Fu fabbricata una Chiesa detta Santa Lucia da alcuni benefattori, in mezzo all’antico castello; attorno è un orticello…ha una bella loggia coperta e verso tramontana quattro stanzette terrene per uso e alloggio di eremiti; ma da qualche tempo fino al presente anno 1791 non ve n’è stato più nessuno.”

 

 

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