In risposta all’articolo “Una marea di turisti sommerge l’Isola d’Elba, bene o male?” un nostro lettore invia un suo contributo per riflettere su quanto dice la pubblicazione di questo giornale.
Io riporto la mia piccola esperienza di lavoratore pendolare, con un incarico fuori Elba, che rientrava tutti i weekend alla base. Lavoravo in una località toscana che non mi consentiva di utilizzare i mezzi pubblici, a meno che non avessi voluto impiegare 8/9 ore per raggiungerla. Viaggiavo il venerdì e la domenica pomeriggio. Durante l’estate, a causa dell’intenso traffico sulle direttrici da e per la costa, anche in auto il viaggio era estenuante, spesso fino a 5 ore tra strada e mare. Ma il “bello” era l’Elba che trovavo nel weekend: il delirio assoluto, con le strade sempre piene di mezzi e le spiagge sovraffollate, tutte ed a qualsiasi ora. Risultato: per la prima volta in vita mia ho letteralmente “saltato” l’estate. Mai un giorno in spiaggia, mai un bagno in mare. Per questo, a fine estate, ho rinunciato al mio incarico decidendo di tornare all’Elba pur senza i “galloni” del ruolo che ricoprivo. Se bisogna vivere l’Elba, da elbani, peggio dei nostri ospiti, per lo meno lo farò senza tutti quei viaggi. Questa è una scelta di vita; quella alternativa, opposta, è trasferirsi definitivamente sul continente. Ma è giusto dover arrivare a questo? È giusto aver costruito un sistema che ci rende difficoltoso, se non impossibile, goderci casa nostra nei mesi più belli? È giusto che quei mesi rappresentino, per molti (penso ai lavoratori stagionali), la salvezza economica ma a costo di turni massacranti senza alcun diritto ed alcuna tutela? È giusto che i nostri ragazzi terminino il periodo scolastico per arrivare alle agognate vacanze estive e doverle passare in un contesto da metropoli? Chi ha scelto, potendolo fare, l’Elba per la qualità della vita, temo che cominci a guardare altrove, per sé e per i propri figli. Non immaginavo si potesse mai arrivare a questo punto, dobbiamo assolutamente correre ai ripari.
Renato Corrado de Michieli Vitturi



Mauro Cintoi
Quindi per poter far fare le vacanze al mare in santa pace a quel signore dovranno rinunciarci coloro che vengono per una settimana e poi non lo vedono più per tutto l’anno.
E poveri nostri ragazzi elbani a cui tocca lavorare…
La libertà di espressione è cosa buona e giusta,
14 Novembre 2021 alle 17:11
Giorgio
Potremmo fermare i traghetti così non viene nessuno e falliamo tutti ……ma cosa ne frega a chi ha lo stipendio fisso????
13 Novembre 2021 alle 14:39
Francesco
Riflessione..giustissima 😔👏
13 Novembre 2021 alle 6:06