Portoferraio 1756 contrabbando e Frode, il tabacco forestiero

di Marcello Camici

Nel settecento ,nel Granducato di Toscana, il tabacco è monopolio di Stato . Lo Stato gestisce il monopolio A) con appalto (concessione) a privati per produzione, vendita, riscossione B) con canone annuo da pagarsi dal privato concessionario allo stato C) con una gabella (imposta indiretta) riscossa tramite bandi e leggi periodiche.
Il tabacco, essendo bene di monopolio, non può circolare liberamente .Solo l’appaltatore ha il diritto esclusivo di importare, distribuire e vendere tabacco. Il tabacco deve essere bollato o comunque riconoscibile come “di appalto”.Solo l’appaltatore può ordinare gli opportuni controlli in contrasto a contrabbando e frode.
Tutto questo rendono noto al governatore di Portoferraio i Provveditori e i Maestri della gabella del sale con una lettera manoscritta inviata da Firenze il 17 agosto 1756, qui integralmente trascritta. Gli Appaltatori Generali che hanno avuto in concessione la gestione del monopolio del tabacco hanno a loro fatto presente della situazione esistente nella darsena di Portoferraio in relazione alla introduzione nella darsena del tabacco forestiero e alla spedizione del medesimo.E’ Francersco Giobert deputato per gli affari dell’appalto a Portoferraio il solo che può permettere la introduzione nella darsena di tabacco straniero e la spedizione del medesimo nonchè il solo che può ordinare che si facciano gli opportuni controlli per evitare frode e illecita vendita . “Il Signor Auditore e chi altri ancora di codesti ministri “ di Portoferraio non debbono ingerirsi : il tribunale di Portoferraio deve interessarsi solo delle trasgressioni della legge.
“Illustrissimo Signore Governatore/Portoferraio
I Signori Appaltatori Generali hanno fatto rappresentare al Magistrato Nostro che,avendo già deputato il Signor Francesco Giobert per loro ministro in codesto luogo nell’azienda economica per gli affari riguardanti l’Appalto, conviene che Vostra Illustrissima si contenti dire a codesto Signore Auditore ed a chi altri ancora di codesti Ministri,che non debbono ingerirsi nel dar permissione o licenza per l’introduzione nella Darsena di codesto Porto del tabacco forestiero e per la spedizione del medesimo ,dovendo questo , anco a forma della vegliante Legge del tabacco ,essere concessa dal predetto Ministro dell’Appalto e da questi ordinarsi che vi si facciano gli opportuni riscontri,con prendere le necessarie cautele, perché non seguano fraude ed illecita vendita ,conforme così praticarsi in Livorno, e negl’altri Dipartimenti dell’Appalto in questo Granducato.
E codesto Tribunale per ciò che riguarda l’appalto debba essere cognitore in materia di giustizia, e non di Azienda, delle trasgressioni alla detta legge, con mandare al Magistrato nostro i processi per la risoluzione nelle solite forme.
Attendiamo di sentire da Vostra Illustrissima che sia eseguito quanto sopra e le preghiamo da Dio ogni felicità.
Firenze di nostra udienza li 17 agosto 1756
I Provveditori e Maestri della gabella del sale”
(Filza “Lettere di magistrati e tribunali dal 1730 al 1770 ” C 13 . Carta senza numero di pagina. Archivio storico comune di Portoferraio)
FOTO 1 AVANTI , FOTO 2 RETRO
Il documento di archivio sopra trascritto è particolarmente interessante perché dimostra come nella darsena di Portoferraio, luogo di confine di stato del granducato toscano, arriva tabacco forestiero che viene introdotto e spedito con permesso e licenza dell’Auditore e di altri ministri della città di Portoferraio i quali ordinano anche che si facciano gli opportuni riscontri per evitare frodi quando la legge consente tutto questo solo a Francesco Giobert ministro deputato all’appalto del tabacco.
Da Firenze un richiamo così forte al governatore di Portoferraio affinchè vigili sul rispetto delle leggi vigenti dell’appalto del tabacco indica che sono presenti contrabbando e frode con il coinvolgimento delle istituzioni locali.

FOTO  1
AVANTI
Filza “Lettere di magistrati e tribunali dal 1730 al 1770 ” C 13 . Carta senza numero di pagina. Archivio storico comune di Portoferraio

RETRO

Filza “Lettere di magistrati e tribunali dal 1730 al 1770 ” C 13 . Carta senza numero di pagina. Archivio storico comune di Portoferraio

MARCELLO CAMICI

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati