Esattamente 12 mesi fa avevamo ricevuto una riflessione di Marcello Bargellini, che poneva l’accento sulle critiche che giungevano dai residenti elbani al territorio e che rischiavano di far avere al turista un’idea distorta e sbagliata del luogo dove stanno trascorrendo le vacanze. Oggi a distanza di un anno Bargellini ripropone su Facebook la stessa riflessione che pubblichiamo integralmente. Ecco il testo:
In questa isola abbiamo un bisogno enorme di energia positiva. Di crescere, di migliorarci, di essere all’altezza dei tempi che cambiano. Eppure, quello che continua ad abbondare sono le solite critiche superficiali: facili, veloci, inutili. È curioso — un anno fa ne parlavamo. Nulla è più semplice che lamentarsi, nulla è più difficile che proporre, costruire, mettersi in gioco. L’Elba merita molto di più delle lamentele da tastiera. Merita idee, merita visione, merita persone che scelgono di essere parte della soluzione. Io continuo a crederci: nella nostra comunità, nelle imprese, nelle energie che ogni giorno provano a fare la differenza. Criticare è gratis. Migliorare richiede coraggio. E io sto dalla parte di chi il coraggio ce l’ha.



Paolo
Buongiorno Sig. Bargellini, giusto per informarla di quanto accaduto in questi giorni : un ristoratore pretendeva che una vettura con un disabile a bordo non sostasse nella zona adibita a Sosta per disabili in quanto avrebbe ostruito il passaggio che loro avrebbero voluto utilizzare per servire i tavoli posti in un giardino pubblico, non contenti hanno richiesto l’intervento della Polizia per derimere la discussione, qui mi fermo ed evito di proseguire… sarebbe opportuno che questo ristoratore ( che lei rappresenta) chieda umilmente scusa e si vergogni per l’atteggiamento avuto nei confronti di questa persona. All’Elba c’è ancora molto da fare , questo è indice di Inciviltà!!!
22 Agosto 2026 alle 14:42
Stefania
Il problema vero sono gli abitanti. Un’isola che si spegne a settembre/ottobre e si riattiva a Pasqua, qnd vive solo di turismo,
ha del non credibile. Altro che politica, la vera leva dovrebbero farla i proprietari delle attività commerciali e ricettive
18 Agosto 2026 alle 18:56
isolato
Bargellini, garbatamente, invita chi ha qualche leva di potere quantomeno amministrativo, ma anche di relazione politica a svegliarsi. Nel suo ruolo di rappresentante di categoria non può fare altro. Stona l’intervento di LaNera che critica, belle intenzioni, ma dove sono le proposte. Ora si da il caso che LaNera rappresenti il partito che esprime il primo ministro e domina per incarichi ministeriali, nonchè una parte consistente delle maggioranze che amministrano i 7 comuni elbani. Spetta a Sindaci e giunte articolare e promuovere proposte scandagliando i bisogni di popolazione e categorie, soggetti ben introdotti nei ministeri come lo stesso LaNera dovrebbero rappresentarli a Roma e farsi parte attrice per recuperare azioni, finanziamenti, norme legislative da cui i sindaci possano derivare una proficua azione di governo. Dove è tutto questo?
18 Agosto 2026 alle 12:57
carlo
basta pensare a chi abita in centro e deve comprare un detersivo in piena estate e senza macchina perchè oltretutto ci sono problemi di parcheggio, se lo lasci non lo trovi più e devi pagare fior di euro, servono negozi anche piccoli ma che siano utili alla comunità, e non dite che in centro non ci abita più nessuno per favore perchè anche se fosse non è una giustificazione, ma non è così
18 Agosto 2026 alle 11:38
luigi lanera
Parole parole , buone intenzioni ma proposte concrete ????
18 Agosto 2026 alle 7:37
Mario
Abbia pazienza ma idee e proposte ce ne sono, a volte anche economiche senza investimenti faraonici! Quello che manca è la volontà amministrativa ed un’isola che sia uguale per tutti! Veda l’esempio della gestione rifiuti: il porta a porta ha solo aumentato i costi senza alcun vantaggio all’utenza ed a discapito del territorio in cui viviamo (innumerevoli rifiuti abbandonati a bordo strada). Creda in ciò che vuole sig. Bargellini, poi ad una certa si svegli ed apra anche gli occhi. Tante chiacchiere ma l’eredità di chi gestisce ed amministra il territorio elbano nell’ultimo decennio (e forse più) è completamente fallimentare. Numeri alla mano, potete sperare solo nelle disgrazie altrui tipo lockdown. Assurdo impuntarsi a chiedere di esimersi dalle critiche. Cosa è stato fatto per opporsi alla proliferazione dei supermercati/centri commerciali a discapito dei negozietti familiari? Il coraggio c’è l’ha chi ancora sta aperto nonostante i colossi che si vogliono prendere tutto!
18 Agosto 2026 alle 6:01