“All’isola serve subito postazione fissa per il Pegaso Elba”

Amadio: ""Al di là delle indagini giudiziarie, la Regione e l'ASL chiariscano la vicenda"

“Nel 2026 non si può e non si deve morire per un’occlusione intestinale perché l’elisoccorso arriva dopo mezza giornata. Quanto accaduto all’Ospedale di Portoferraio al signor Roberto, deceduto il 10 luglio scorso dopo un’odissea di 12 ore prima del trasferimento a Livorno, è un fatto di una gravità inaudita. Mi stringo alla famiglia a cui porgo le mie più sentite condoglianze, ma soprattutto farò il possibile per capire cosa sia successo in quelle 12 drammatiche ore. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione regionale: al di là delle indagini giudiziarie, anche la Giunta Giani deve pretendere la massima chiarezza su quanto avvenuto. I fatti ricostruiti dai familiari sono sconcertanti: l’uomo è arrivato al Pronto Soccorso intorno alle 6 del mattino del 7 luglio con sintomi chiari e riconducibili a una gravissima occlusione intestinale. Nonostante l’evidente urgenza, la TAC sarebbe stata eseguita soltanto dopo 4 ore. E non è tutto: dalle 11, orario in cui è stata evidenziata la necessità di un intervento chirurgico urgente e del conseguente trasferimento in elisoccorso a Livorno, il paziente è stato lasciato a Portoferraio fino alle 18, mentre le sue condizioni precipitavano al punto da spingerlo, in preda a dolori lancinanti, a chiedere l’intervento dei Carabinieri. Com’è possibile che in un contesto insulare come quello dell’Elba, dove i trasferimenti d’urgenza verso la terraferma diventano vitali,si debba attendere 12 ore prima che un elisoccorso decolli? Com’è possibile che il paziente sia arrivato a Livorno ormai privo di conoscenza e in condizioni così disperate da rendere impossibile qualsiasi tentativo dei chirurghi di salvarlo? Proprio per evitare che simili tragedie si ripetano, nella stessa interrogazione propongo l’istituzione stabile di una base d’emergenza dell’elisoccorso Pegaso direttamente sull’Isola d’Elba, posizionandola presso l’aeroporto di Marina di Campo. Alla luce della specificità insulare, del forte afflusso turistico estivo e dei costi elevati dei voli giornalieri dalla terraferma, una postazione fissa sull’isola è una scelta urgente e non più rinviabile per tutelare concretamente la salute di residenti e visitatori. Nella mia interrogazione chiedo inoltre all’assessore Monni e alla Giunta regionale di verificare con il massimo rigore l’intera catena dei soccorsi: dai tempi della diagnostica iniziale, alle reali motivazioni del ritardo nella chiamata e nell’arrivo dell’elisoccorso, fino alla gestione dell’emergenza nel presidio elbano. I cittadini dell’Isola d’Elba non sono di serie B e non possono vivere nella paura che un’emergenza medica si trasformi in tragedia per colpa di inefficienze o ritardi inaccettabili. La famiglia ha diritto a risposte chiare, verità e giustizia.

MARCELLA AMADIO

3 risposte a ““All’isola serve subito postazione fissa per il Pegaso Elba”

  1. Francesco Semeraro Rispondi

    Credo che non serva un’altra base di elicottero a parte che la concederanno mai per svariati motivi che ora non vi elenco. Era necessario forse ben altro quel disgraziato giorno con la speranza che si accertino le causa che hanno determinato questa grande tragedia sia per lenire le sofferenze della famiglia, sia perché resti sempre nei pensieri di tutti che la vita di una persona deve essere al di sopra di tutte le ipotesi, indecisioni e azioni. A noi qui a Portoferraio non servono grandi cose per la sanità perché per essere di prossimità abbiamo medici e personale sanitario di grande umanità e di provata professionalità e che spero ricordino sempre che la persona deve essere sempre al centro di ogni pensiero perché nella sofferenza si è fragili e si spera che le mani che lo stanno visitando o curando facciano il miracolo di rimandarlo subito a casa con gli affetti di famiglia.
    Francesco Semeraro.

    9 Agosto 2026 alle 17:56

  2. Marisa.menesello Menesello Rispondi

    È anche e soprattutto una questione di CIVILTÀ
    Non si chiede un mezzo per andare su Marte ..
    Si chiede solo la competenza e la PROFESSIONALITÀ di chi ci ( dovrebbe ) fornire le cure necessarie …..

    9 Agosto 2026 alle 17:31

  3. Marcello Camici Rispondi

    In merito al grave episodio di disservizio sanitario in seguito al quale c’è chi ha perso la vita leggo che la politica interviene chiedendo che l’elicottero abilitato al soccorso sia stabilmente presente sull’isola. Sembra una ragionevole richiesta la quale è già più volte stata fatta. L’ultima due anni fa . La regione toscana ha votato no. Vedi su questo giornale https://www.elbapress.it/2024/07/11/bocciata-dalla-regione-la-quarta-base-elisoccorso-allelba/

    9 Agosto 2026 alle 10:42

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