Adsp, le promesse mancate e il silenzio di istituzioni e enti

di Giovanni Fratini

Lo scorso 1° giugno il Comitato di gestione della Autorità di sistema portuale ha approvato il Programma operativo triennale 2026/2028, l’atto con cui l’Autorità portuale individua le strategie di sviluppo dei porti e gli interventi da eseguire.
Il passato non consente di nutrire molte speranze per i porti minori. In particolare Portoferraio non ha goduto di quella attenzione che avrebbe meritato. E quanto scarsa lo sia stata è dimostrato dall’incredibile storia della costruenda Stazione marittima, iniziata nel 2011 con la promessa fatta al Sindaco Peria dall’allora Presidente della Autorità portuale di Piombino Guerrieri. Nel novembre del 2014 ( quindi dopo 3 anni di nulla ! ) appare sulla stampa locale la foto di una stretta di mano tra Guerrieri e il neo Sindaco Ferrari. Suscitò speranza, ma è stata un’altra delusione! Abbiamo dovuto attendere, infatti, il 2018 ( altri 4 anni ! ) per vedere un progetto redatto dall’Arch.Gino Vai e presentato al Centro congressuale De Laugier. Al Ferrari viene promesso l’avvio di un primo lotto di lavori per un importo di 1 milione e 830 mila euro. Sembrava fatta, ma poi tutto si è fermato.
Nel 2019 Ferrari è sostituito alla guida della Biscotteria da Zini che solo a gennaio del 2022 riesce a strappare l’impegno per l’inizio, entro l’anno, dei lavori per una spesa di 1 milione e mezzo.
Ma se ne va anche il 2022 e i lavori non iniziano. Nell’aprile del 2023, durante un convegno alla De Laugier organizzato dalla Autorità portuale sui servizi di accoglienza nel porto, fu ripresentato il progetto dell’Arch.Vai, con la clamorosa novità che il finanziamento necessario c’era “davvero” ed era previsto nel bilancio del 2023. Addirittura 5 milioni! Ma passa anche il 2023 e, dopo la “sceneggiata” al centro congressi e dopo l’apprezzamento unanime per l’ottimo lavoro svolto dal progettista, a questo, dopo qualche mese, viene tolto l’incarico. Perché? Mistero. l’Autorità approva il nuovo Programma operativo per il triennio 2024-2026 nel quale si legge solo che “permane la previsione di provvedere alla ristrutturazione dell’edificio ex Cromofilm da destinare a stazione marittima”..
Ebbene siamo giunti all’anno in corso ma della stazione non si intravede ancora nulla. Il nuovo Presidente Gariglio, approvando il 28 ottobre dello scorso anno il Programma triennale delle opere 2026/2028, prevede per la stazione 200 mila euro (solo duecentomila !) nel bilancio di quest’anno e 2 milioni e 800 mila nel bilancio del 2027. Perché si prevedono queste voci di spesa, quando era stato assicurato che erano disponibili 5 milioni? Altro mistero! L’oscena “telenovela” mi riempie di tristezza e insieme di rabbia. Ma quello che più mi rattrista e mi “ribolle dentro”, come “feraiese” e come elbano, è l’atteggiamento remissivo, distratto, per non dire il silenzio delle Istituzioni e della Politica, dei Sindacati, delle Associazioni economiche. E che dire della Regione e dell’Assessore ai trasporti!
Di fronte a così evidenti, macroscopiche “prese in giro” e di fronte all’aspetto sempre più indecoroso del porto, mi avrebbe fatto piacere ascoltare qualche dichiarazione piuttosto “incazzata” di Amministratori, in particolare di un Sindaco di Portoferraio e di qualche qualificato rappresentante dell’Imprenditoria turistica. Ho avuto invece notizia, quasi sempre, di soddisfatte, se non entusiaste, dichiarazioni sui risultati di determinati incontri, di ringraziamenti alla Autorità portuale per l’aiuto che garantisce se il traffico sul porto è da bollino rosso. Ma quando il traffico è intenso ho visto sempre impegnati i nostri Vigili urbani o personale delle stesse Compagnie di navigazione, mentre a Piombino viene impiegato personale incaricato dalla Autorità con tanto di pettorina gialla e di radio ricetrasmittente portatile.
Forse le criticità nel traffico non sono del tutto casuali, non dipendono solo dalla eccessiva affluenza, ma anche dalle promesse mancate e dagli errori commessi da chi ha avuto per molti anni la responsabilità della gestione del porto.
Scorrendo le pagine del Programma operativo approvato a giugno, per il nostro porto ritrovo quasi le medesime parole, le medesime belle frasi e i medesimi generici impegni dei Programmi degli anni passati.
A pagina 196 è scritto che “le criticità segnalate dalle comunità locali evidenziano come le condizioni di accessibilità e di fruizione dei servizi siano influenzate non solo dagli orari e dalla frequenza dei collegamenti, ma anche dalla capacità del sistema portuale di gestire in modo efficiente e ordinato i flussi di traffico”. Caspita! Ma mi sbaglio o “gli orari e le frequenze dei collegamenti” sono autorizzati annualmente dalla Autorità portuale? E non è sempre l’Autorità che deve provvedere ad adeguare e potenziare le capacità ricettive del porto?
Come si può sperare che con la gestione Gariglio avrà inizio una politica, una programmazione un po’ meno concentrata sulle problematiche dei porti di Livorno e di Piombino. E come si può sperare se NESSUNO della Comunità elbana reagisce con forza. Se nessuno ha voglia o capacità di farlo?
Giovanni Fratini

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