Mi unisco con tristezza alla morte di Alex Zanardi, al mondo dello sport e a tutti gli elbani che l’hanno conosciuto personalmente e lungo le strade con la sua handbike e non voglio elencare tutte le sue vicende sportive e sociali ma qualche momento di normalità trascorso a Porto Azzurro. Attraccata la sua barca era subito disponibile con la sua giovialità con turisti e conoscenti e a trascorrere momenti pubblici come una serata sul palco di Piazza Matteotti scambiare battute con un giornalista ed il pubblico, passare qualche ora nel teatrino delle suore con una platea variegata e estasiata della
sua semplicità e naturalità al rapportarsi con tutti. Io personalmente l’ho conosciuto come persona fragile contemporaneamente forte, pronto a trasformare la sua immagine di campione sportivo e le
difficoltà della sua vita come un’occasione e una opportunità per migliorare la qualità del quotidiano senza mai essere in difesa ma sempre all’attacco. E’ difficile ricordare un personaggio poliedrico e complicato come Alex, certo è che la sua presenza a Porto Azzurro sarà sempre ricordata con affetto e amicizia .
Angelo Banfi


