Fare prevenzione è il primo passo per salvarsi la vita. Con questo obiettivo prende il largo in questi giorni Una Vela per il Cuore, il progetto promosso da Cardioteam Foundation con il sostegno di Fondazione Sanlorenzo.
Per il terzo anno consecutivo, la vela di Cardioteam porta medici e specialisti direttamente dove l’accesso ai servizi sanitari è più complesso, avvicinando concretamente la sanità alle persone.
Quest’anno Serena, un Azuree 40, attraverserà il Tirreno facendo tappa nelle piccole isole italiane: territori straordinari ma fragili, dove i servizi sanitari possono essere complessi e discontinui.
Quattordici tappe, oltre sei mesi di navigazione e migliaia di miglia nautiche percorrendo il mare per portare la prevenzione direttamente nelle comunità isolane.
Dal 30 marzo al 17 aprile, la barca sarà attraccata alla Darsena Medicea di Portoferraio, trasformandosi in un ambulatorio galleggiante per la comunità locale. Un team di cardiologi ed ecocardiografisti offrirà screening gratuiti con ecocardiogramma, esame fondamentale per individuare precocemente patologie cardiovascolari, rivolti ai cittadini tra i 40 e i 75 anni.
L’ecocardiogramma consente di esplorare il cuore in modo non invasivo e indolore, è semplice, non occorre impegnativa medica, non necessita di alcuna preparazione ed è gratuito.
Partecipare è semplice: chi rientra nella fascia d’età indicata può prenotare il proprio ecocardiogramma gratuito consultando il calendario sul sito ufficiale del progetto: www.unavelaperilcuore.it.
Chiunque voglia sostenere il viaggio della prevenzione può contribuire con una donazione, “offrendo” simbolicamente miglia nautiche per aiutare l’imbarcazione a proseguire il suo percorso solidale:
https://www.retedeldono.it/progetto/cardioteam-una-vela-il-cuore-0.
Giunto al terzo anno, il progetto ha già raggiunto risultati significativi: 36 mesi di attività, 43 porti toccati, 3.033 miglia nautiche percorse e 5.630 screening gratuiti effettuati, che hanno permesso di individuare circa l’1% di casi gravi e il 4% di situazioni da monitorare.
Numeri che confermano l’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione, soprattutto nei territori più difficili da raggiungere.

