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Arrighi presidente del Consorzio di Tutela Vini Elbani

"Valorizzare le nostre produzioni significa raccontare il territorio e la sua storia"

Può un bicchiere di vino raccontare l’anima e la storia di un territorio prezioso come quello della nostra isola? Assolutamente sì, parola di Antonio Arrighi, che negli anni si è fatto ambasciatore del meglio che il made in Elba ha da offrire. Per questo, i produttori dell’isola non hanno avuto dubbi quando si è trattato di scegliere a chi affidare la presidenza del rinnovato Consorzio di Tutela dei Vini Elbani – una realtà che ha avuto i suoi anni d’oro nel decennio ’80/’90, che però, col tempo, aveva perso smalto. Oggi, il Consorzio rinasce con un nuovo slancio, nuovi progetti e tanti obiettivi da raggiungere.

Una produzione vitivinicola d’eccellenza molto apprezzata anche dai tantissimi turisti che ogni anno scelgono di trascorrere le loro vacanze sull’isola. Proprio per questo, una delle mission del Consorzio sarà quella di incentivare l’enoturismo, già molto presente in Toscana. Visite guidate, degustazioni, percorsi dedicati in vigna e in cantina per raccontare ai visitatori sia la “linea della vita” di un vino, dal chicco d’uva al sorso, sia la realtà, il lavoro e la grande passione delle aziende elbane.

Valorizzare il vino elbano significherà anche, per il Consorzio, uscire dalla “comfort zone” dell’isola per promuovere il made in Elba anche al di fuori del mercato locale.

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