Riceviamo la mozione che è stata depositata dal Gruppo Consiliare “Cambiamo!” , indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale di Rio, Dott.ssa Valeria Barbagli. Il documento nasce – dicono dal gruppo – dalla necessità di superare le attuali restrizioni che limitano l’uso delle sale comunali (come la Sala Polivalente di Rio Marina) ai fini politici esclusivamente durante i periodi elettorali. Tale visione, secondo il Gruppo, riduce la politica a una mera scadenza elettorale, marginalizzando il dibattito democratico e il confronto costante tra cittadini e istituzioni durante tutto l’anno.
I punti principali della mozione impegnano il Sindaco e la Giunta a:
Modificare i criteri di concessione degli spazi pubblici, eliminando le clausole che vietano le attività politiche e civiche al di fuori dei periodi di voto.
Garantire il diritto di accesso permanente agli spazi pubblici per gruppi politici, associazioni e rappresentanti istituzionali all’interno del nuovo “Regolamento sull’uso dei beni del Comune”.
Rinegoziare le convenzioni con i gestori delle strutture pubbliche per includere esplicitamente le attività di informazione e dibattito civile tra le finalità d’uso delle sale.
Riteniamo che lo spazio pubblico debba restare il “cuore pulsante” della nostra comunità e che sia compito del Consiglio Comunale rimuovere ogni ostacolo alla partecipazione democratica, in linea con i principi sanciti dalla Costituzione Italiana.
Ecco il testo integrale
MOZIONE ai sensi dell’art. 24 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale.
OGGETTO: Impegno per la modifica dei criteri di concessione degli spazi pubblici e del redigendo “Regolamento sull’uso dei beni del Comune” – Garanzia del pluralismo e della partecipazione democratica permanente. IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO CHE:
Lo spazio pubblico rappresenta il cuore pulsante della democrazia locale e deve essere il luogo privilegiato per l’approfondimento culturale, sociale e politico della COMUNITA’;
L’attuale gestione delle sale comunali (in particolare la Sala Polivalente di Rio Marina) è vincolata da contratti di comodato che limitano l’uso per fini politici ai soli periodi elettorali (ex Art. 9 del contratto citato in un comunicato stampa dall’Amministrazione);
CONSIDERATO CHE:
L’Amministrazione Comunale, con nota ufficiale del 21/02/2026, ha confermato che tale divieto non è un obbligo di legge sovraordinata, ma deriva da scelte discrezionali della maggioranza tradotte in atti amministrativi e convenzioni;
La stessa Amministrazione Comunale ha dichiarato l’intenzione di voler trasfondere tale impostazione restrittiva nel futuro “Regolamento sull’uso dei beni del Comune” attualmente in fase di redazione;
RILEVATO CHE:
Tale visione riduce la politica a mera scadenza elettorale, ignorando che il confronto tra cittadini e istituzioni (come l’incontro con Parlamentari, rappresentanti Regionali o forze civiche) deve poter avvenire in luoghi dignitosi, accessibili e sicuri durante tutto l’anno e non solo a ridosso del voto;
Sostenere che le forze politiche debbano riunirsi esclusivamente nelle piazze o in sedi private, negando l’accesso ai beni comuni, configura una forma di marginalizzazione del dibattito democratico;
SOTTOLINEATO CHE:
Il Consiglio Comunale è l’organo sovrano nell’indirizzo dell’uso dei beni dell’Ente e ha il compito di garantire che i regolamenti comunali promuovano, e non ostacolino, la partecipazione democratica sancita dall’Art. 3 (rimozione degli
ostacoli) e dall’Art. 49 (diritto di associarsi liberamente in partiti) della Costituzione Italiana;
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
1. A modificare i criteri di indirizzo per la concessione in uso delle sale comunali e polivalenti, eliminando le clausole (come il citato Art. 9) che ne vietano l’uso per attività politiche e civiche al di fuori dei periodi elettorali.
2. A prevedere espressamente nel redigendo “Regolamento sull’uso dei beni del Comune” il diritto per i gruppi politici, le associazioni e i rappresentanti istituzionali di accedere agli spazi pubblici per incontri con la cittadinanza durante tutto l’anno, nel rispetto della parità di accesso e del pluralismo.
3. A rinegoziare o integrare le convenzioni con i soggetti gestori (es. Pro Loco) affinché la destinazione d’uso sociale e culturale delle sale includa esplicitamente le attività di informazione e dibattito politico e civile.
Rio, li 21/02/2026
Il Gruppo Consiliare “Cambiamo!”
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