Bastia

Pescatori a confronto sulle soluzioni per ridurre il bycatch

di Parco Nazionale Arcipelago Toscano

Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano ha partecipato il 12 febbraio all’incontro tra pescatori organizzato nell’ambito del progetto TALASSA, finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo. L’appuntamento ha rappresentato il momento conclusivo di una due giorni di lavoro dedicata al confronto tra i partner italiani e francesi impegnati nella tutela degli ecosistemi marini e nello sviluppo di strumenti condivisi per una pesca sempre più sostenibile.

L’iniziativa si è svolta presso il Parc naturel marin du Cap Corse et de l’Agriate, in Corsica, e ha riunito marinerie, tecnici ed enti gestori per un confronto operativo sul tema delle catture accidentali nella pesca professionale (bycatch), una delle principali criticità nella gestione sostenibile delle risorse marine.

Il progetto TALASSA è coordinato dalla Regione Autonoma della Sardegna in qualità di capofila ed è impegnato nella tutela degli ecosistemi marini attraverso azioni di cooperazione transfrontaliera. La sua missione è migliorare la gestione condivisa delle risorse marine tra Sardegna, Corsica, Toscana e Liguria, accrescendo la conoscenza scientifica, analizzando pressioni e impatti su habitat e specie e sviluppando misure di conservazione. Un percorso che passa anche dalla sperimentazione di strumenti operativi a supporto della pesca sostenibile, costruiti in stretta collaborazione con il mondo della pesca.

Per la Toscana hanno partecipato la Regione Toscana e il Parco Nazionale Arcipelago Toscano, che hanno svolto un ruolo di raccordo tra area protetta e comunità della pesca, portando all’attenzione del tavolo di lavoro le esperienze maturate nel Parco e le testimonianze dirette delle marinerie di Capraia, Pisa, Livorno e Viareggio. I pescatori sono stati coinvolti nel confronto sulle misure di riduzione delle catture accidentali e nella sperimentazione di pratiche compatibili con la tutela della biodiversità, con un focus sulle specie maggiormente interessate, tra cui il tursiope e l’avifauna marina.

«Il confronto diretto con i pescatori è importante per costruire politiche di tutela del mare realmente efficaci», ha sottolineato Arcenni, Commissario Straordinario del Parco Nazionale Arcipelago Toscano. «La loro esperienza quotidiana in mare rappresenta una risorsa preziosa: solo attraverso l’ascolto e la collaborazione possiamo individuare soluzioni condivise che tutelino la biodiversità senza penalizzare il lavoro delle marinerie, rendendo la sostenibilità un obiettivo concreto e praticabile».

Tra le soluzioni discusse sono stati presentati dispositivi luminosi a LED applicati agli attrezzi da pesca, in grado di ridurre l’avvicinamento di alcune specie sensibili e dell’avifauna marina, l’utilizzo di piombi e sistemi di zavorra che consentono una più rapida immersione delle lenze, oltre a configurazioni e modalità operative degli attrezzi pensate per diminuire il rischio di catture non intenzionali senza compromettere l’efficacia dell’attività di pesca. Si tratta di strumenti che potranno essere oggetto di ulteriori verifiche e sperimentazioni condivise con le marinerie coinvolte.

I pescatori hanno avuto modo di confrontarsi direttamente su tecniche e soluzioni applicabili nella pratica quotidiana, ribadendo il valore di questi momenti di scambio per favorire il dialogo tra marinerie di territori diversi e costruire risposte comuni a problematiche condivise.

Questo primo momento di confronto rappresenta l’avvio di un percorso che il progetto TALASSA continuerà a sviluppare nei prossimi mesi attraverso ulteriori incontri tecnici, sperimentazioni e azioni pilota, con l’obiettivo di coniugare in modo sempre più efficace la tutela della biodiversità marina e la sostenibilità delle attività economiche legate alla pesca.

foto del progetto Talassa

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