“È stato sventato il tentativo della destra di inserire nel decreto Milleproroghe un emendamento che avrebbe aperto alla permanenza della nave rigassificatrice nel porto di Piombino. Un vero e proprio colpo di mano che mirava a forzare le regole senza confronto istituzionale e senza rispetto per la comunità locale. Il Governo Meloni aveva garantito che Piombino non sarebbe stata lasciata sola: con questo tentativo ha invece dimostrato di voler imporre una decisione calata dall’alto.
L’emendamento non è stato approvato soltanto grazie al pressing costante e alle denunce puntuali del Partito Democratico e di tutte le forze di opposizione, oltre che per l’evidente dilettantismo con cui la maggioranza ha gestito i lavori di Commissione”: è quanto dichiarano in una nota congiunta i deputati Dem Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Marco Simiani e il consigliere regionale Pd Alessandro Franchi. “La Regione Toscana aveva fissato un limite chiaro di tre anni, legato a un sacrificio straordinario chiesto alla città in una fase di emergenza energetica. Il tentativo della maggioranza di superare quell’intesa senza accordi e senza compensazioni adeguate è stato fermato grazie all’azione ferma e responsabile dell’opposizione. Resta grave aver provato fino all’ultimo a cambiare le carte in tavola. Ancora più incomprensibile il silenzio del sindaco di Piombino si questi giorni, che avrebbe dovuto difendere con forza la posizione della città. Il Partito Democratico ribadisce una posizione netta: il territorio va rispettato, le compensazioni devono essere certe e garantite, e su
scelte di questo peso non si decide sopra la testa dei cittadini”: conclude la nota.


