Riceviamo e pubblichiamo
È ormai chiaro, come del resto era prevedibile, che la Meloni ha dato un significato politico a questo prossimo referendum sulla Riforma della Magistratura, del 22/23 marzo, non tanto sulla sua persona, come fece l’ improvvido Renzi, ma sul progetto politico della destra Fascista in Italia, non dissimile a quello improntato ad un autoritarismo militaresco, aggressivo e oppressivo, tipico delle destre mondiali e di Trump, cioè quello di smantellare la Repubblica Parlamentare italiana come impostata dalla Costituzione e trasformarla in Repubblica Presidenziale/Premierato o qualcosa di più ancora autoritario (aggiungendo anche la prevista riforma sulla cosiddetta autonomia differenziata regionale, divisiva per i diritti dei cittadini e per il Paese). Proposito e progetto, questo sulla forma di Stato, marcatamente autoritario, previsto nella prossima riforma che la Meloni presenterà in Parlamento secondo gli esiti che avrà questo prossimo referendum. È chiaro quindi che una vittoria del Si a questo prossimo referendum sulla Riforma della Magistratura aprirà la strada a quest’ altra riforma sul cosiddetto Presidenzialismo/ Premierato e quindi ad un completo rovesciamento della Costituzione. Questa è la posta politica in gioco, quindi un voto No boccerà anche questi propositi di una svolta autoritaria in Italia, sogno mai dismesso nella destra fascista italiana.



Cesarina Barghini
E’ ormai evidente, e ringrazio chi lo dimostra ogni giorno, con uscite come queste, che la sinistra non ha proprio argomenti attendibili per poter contrastare le ragioni del referendum, che sono solo le ragioni di una riforma di civiltà in cui loro stessi hanno creduto per anni ( finché non è arrivata la Meloni 😄 ).
Non ci può essere un serio confronto con coloro che sfruttano la credibilità popolare attraverso la narrazione di scenari catastrofici,, come quella che gira sul ritorno al fascismo… anche basta 😂
Così la sinistra per raccattare consensi è costretta a buttarsi a capofitto nella guerriglia politica tentando di far presa sull’ignoranza ( nel senso di non conoscere ) della gente. Per questo invito tutti a documentarsi bene prima di esprimersi.
19 Febbraio 2026 alle 10:02
perchè no
Secondo me, più gente capisce il senso della riforma. E più agevolmente vince il si. D’altra parte, i sostenitori del no, potrebbero iniziare a spiegarci perché non votare si, invece di limitarsi a lanciare slogan privi di contenuti.
Potrebbero iniziare. Per esempio. A dirci:
– perché eliminare il meccanismo delle correnti, dalle nomine al CSM, dovrebbe diminuire l’autonomia della Magistratura dalla politica
– perché rendere pubblica accusa e pubblica difesa, due entità, distinte e separate, a perfezionamento della struttura tripolare del processo, dovrebbe rendere più difficile processare i politici
– perché due CSM separati non garantirebbero pari dignità e forza processuale ad entrambi le parti: accusa e difesa
– perché. Secondo loro, è meglio lasciare il cittadino a scontrarsi, nei processi, con un PM e un Giudice che sono colleghi di lavoro, senza garantirgli la terzietà di ogni parte processuale, nei confronti delle altre
– perché, quello che succede nel 90% degli altri Paesi occidentali, in Italia, rappresenterebbe una svolta fascista
– perché prevedere un sistema di controllo sulle responsabilità civili dei Giudici, non sarebbe opportuno.
18 Febbraio 2026 alle 14:23
michelino riformato
“Definire ‘fascista’ una riforma costituzionale che segue l’iter previsto dall’Articolo 138 della nostra Costituzione è un paradosso logico. Il fascismo abolì il voto; qui si propone di dare più valore al voto dei cittadini per la scelta del Governo. Usare termini del secolo scorso per descrivere sfide moderne è solo un modo per non entrare nel merito dei testi.”
18 Febbraio 2026 alle 8:23
Lupi simone
Forse qualcuno della sinistra si è dimenticato che la riforma della giustizia la chiesero loro nel 2012 poi è ora di finirla siete più falsi delle banconote del monopoli non avete un programma siete stati 12 anni al governo senza essere eletti dal popolo siete quelli che siete favorevoli all islam di cosa vogliamo parlare ora dovete fare una bella cosa state zitti
17 Febbraio 2026 alle 19:08