Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal gruppo consiliare “Cambiamo!” . I consiglieri, prendono atto della recente e positiva iniziativa del Sindaco riguardante il Mausoleo Tonietti di Cavo. Mirco Giordani, Fortunato Fortunati, Pierluigi Casini e Giovanni Schezzini nella nota sollecitano lo stesso impegno per la vecchia fornace di Nisporto. Il manufatto, preziosa testimonianza di archeologia industriale, versa – dicono – in uno stato di grave degrado che ne minaccia l’integrità e rappresenta tra l’altro un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica. Il gruppo chiede che l’Amministrazione Comunale si attivi prontamente presso la Soprintendenza affinché vengano ordinati alla proprietà privata i necessari interventi di ripristino, evitando che esistano monumenti di “serie A” e di “serie B” nel territorio comunale.
Questo il testo:
“Condividiamo l’iniziativa intrapresa per il Mausoleo Tonietti: l’inerzia dei privati non può giustificare la perdita della nostra memoria storica,” dichiarano i rappresentanti di Cambiamo!. “Tuttavia, non possono esistere monumenti di serie A e monumenti di serie B. La fornace di Nisporto ha lo stesso diritto di essere difesa e salvaguardata”. Oltre al valore storico, il gruppo pone l’accento sulla sicurezza pubblica. Il dissesto delle murature e la libera accessibilità all’area rappresentano un rischio concreto per l’incolumità di residenti e turisti, rendendo un intervento di messa in sicurezza non più rinviabile. Nell’istanza presentata, il gruppo “Cambiamo!” chiede formalmente al Sindaco:
Se sia già stata effettuata una segnalazione alla Soprintendenza di Pisa per il degrado della fornace.
In caso negativo, di procedere con la massima urgenza affinché vengano ordinati alla proprietà privata gli interventi necessari alla conservazione e messa in sicurezza del bene, applicando lo stesso modello d’azione utilizzato per il sito di Cavo.
“Il nostro obiettivo è garantire che anche questo ‘pezzo di storia’ del versante di Nisporto non vada perduto per sempre a causa del tempo e dell’indifferenza,” conclude il gruppo consiliare.
Ecco l’istanza
OGGETTO: Istanza per la messa in sicurezza e tutela della vecchia fornace in Località Nisporto – Richiesta
di intervento presso la Soprintendenza.
Egregio Signor Sindaco, abbiamo appreso con favore la Sua recente e decisa iniziativa riguardante il Mausoleo Tonietti di Cavo, culminata nella formale segnalazione alla Soprintendenza di Pisa per ordinare alla proprietà privata gli interventi di ripristino e conservazione necessari, ai sensi del D.lgs. 42/2004.
Condividiamo pienamente la Sua analisi: l’importanza simbolica e storica di un monumento per il nostro territorio non può essere vinta dall’inerzia dei privati, né il Comune può restare inerte di fronte al degrado di simboli dell’identità locale, pur nel rispetto delle competenze dello Stato e degli obblighi della proprietà.
Tuttavia, con la presente, intendiamo sollecitarLa affinché il medesimo impegno e la medesima solerzia siano applicati anche alla vecchia fornace ubicata in Località Nisporto.
Si tratta di un manufatto di archeologia industriale di indiscutibile valore, testimonianza fondamentale della storia produttiva di questa parte dell’isola. Ad oggi, la struttura versa in uno stato di preoccupante abbandono e degrado strutturale che ne minaccia l’integrità.
A tale criticità si aggiunge il tema, non meno urgente, della sicurezza: il dissesto statico degli elementi murari e la libera accessibilità all’area rappresentano un potenziale pericolo per l’incolumità dei cittadini e dei turisti che frequentano la località. Il permanere di tale situazione espone la collettività a rischi concreti di crolli, rendendo l’intervento di messa in sicurezza un atto non più differibile, anche sotto il profilo della responsabilità dell’Autorità locale.
Considerato che:
Anche nel caso della fornace di Nisporto ci troviamo di fronte a un bene di proprietà privata;
Il ruolo del Comune, come da Lei correttamente evidenziato per il Mausoleo Tonietti, è quello di farsi parte attiva affinché gli organi di tutela competenti (Soprintendenza) esercitino i poteri di vigilanza e di
ordine di intervento previsti dal Codice dei Beni Culturali;
Non possono esistere monumenti di “serie A” e monumenti di “serie B” in base alla loro collocazione
geografica nel territorio comunale. Tutto ciò premesso, Le chiediamo formalmente:
Se l’Amministrazione abbia già provveduto a segnalare lo stato di degrado della fornace di Nisporto alla Soprintendenza competente.
In caso negativo, di procedere con la massima urgenza, analogamente a quanto fatto per il Mausoleo di Cavo, richiedendo che vengano ordinati alla proprietà gli interventi necessari alla messa in sicurezza e alla conservazione del bene.
Restiamo in attesa di un Suo riscontro circa le azioni che intenderà intraprendere per garantire che anche questo “pezzo di storia” del versante di Nisporto non vada definitivamente perduto.
Cordiali saluti, Rio 11/02/2026
Il Gruppo Consiliare Cambiamo! Mirco Giordani
Fortunato Fortunati
Pierluigi Casini
Giovanni Schezzini


