Portoferraio

Elba esclusa dai comune i montani, mozione in consiglio

La lista Zini chiede confronto e revisione dei criteri nazionali a tutela dell'insularità

La Lista Civica Angelo Zini Sindaco ha presentato una mozione sull’impatto dei nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani introdotti dalla legge 131/2025.
Il nuovo assetto normativo, che ridefinisce parametri altimetrici e di pendenza per l’accesso ai fondi statali, ha escluso completamente l’Isola d’Elba e l’intera provincia di Livorno dall’elenco dei Comuni montani, con il rischio di perdere importanti risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT). Nel documento si evidenziano le peculiarità del territorio elbano: conformazione montuosa con rilievi oltre i mille metri, fragilità strutturali e costi maggiori legati all’insularità, come rilevato anche da studi IRPET. La mozione impegna il sindaco a promuovere un confronto in Conferenza dei Sindaci, coinvolgere ANCI e ANCIM per chiedere la revisione dell’esclusione e sollecitare Governo e Regione Toscana a garantire adeguate misure di sostegno, nel rispetto del principio costituzionale di riconoscimento dell’insularità.
Il documento è firmato dai consiglieri Angelo Zini, Cosetta Pellegrini e Paolo Andreoli. Ecco il testo completo

GRUPPO CONSILIARE – Lista Civica Angelo Zini Sindaco

MOZIONE

Oggetto: Impatto dei nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani (Legge n. 131/2025 e regolamento attuativo) sul territorio dell’Isola d’Elba

IL CONSIGLIO COMUNALE DI PORTOFERRAIO

Premesso che

con la Legge 31 dicembre 2021 numero 234, è stato istituito il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, finalizzato alla promozione e realizzazione di interventi per la salvaguardia e la valorizzazione della montagna, nonché a misure di sostegno in favore dei Comuni totalmente e parzialmente montani delle Regioni e delle Province autonome;

con la Legge 12 settembre 2025, numero 131, è stato introdotto un nuovo assetto normativo che ha sostituito la disciplina previgente, ridefinendo i criteri di classificazione dei Comuni montani e prevedendo un complessivo riordino delle agevolazioni;

in particolare, l’articolo 2, comma 1, della citata legge demanda ad un DPCM la definizione dei criteri per la classificazione dei Comuni montani e del relativo elenco, sulla base di parametri altimetrici e di pendenza, mentre il successivo comma 2 del medesimo articolo rinvia a un secondo DPCM l’individuazione, all’interno dell’elenco, dei Comuni effettivamente destinatari delle misure di sostegno previste ai Capi III, IV e V della legge e la conseguente ripartizione delle risorse economiche stanziate;

nella fase iniziale di applicazione della riforma, la proposta di classificazione elaborata dal governo aveva determinato l’esclusione di centinaia di Comuni storicamente riconosciuti come montani, riducendo drasticamente il numero dei beneficiari e mettendo a rischio finanziamenti essenziali per servizi, infrastrutture, presidio del territorio e contrasto allo spopolamento;

a seguito di una forte iniziativa parlamentare e del confronto con le Regioni il governo è stato costretto a una parziale revisione dei criteri, con una riduzione dell’elenco dei Comuni esclusi e l’ampliamento del numero dei Comuni riconosciuti come montani rispetto alla proposta iniziale (i comuni classificati come montani sono infatti passati dai 2844 della proposta iniziale ai 3715 attuali);

purtroppo da tale elenco risulta completamente esclusa tutta l’Isola d’Elba nonché tutta la Provincia di Livorno

Considerato che

● il territorio dell’Isola d’Elba presenta aree con caratteristiche morfologiche complesse e condizioni strutturali di fragilità,

● l’Isola d’Elba, oltre a una significativa conformazione montuosa con rilievi superiori ai
1.000 metri, è caratterizzata da condizioni di insularità che incidono sui costi dei servizi, dei trasporti e sull’accesso alle infrastrutture (scuole, ospedale,tribunale, carcere, porti e aereoporto, reti elettriche, informatiche e idriche);

● un recente studio dell’IRPET ha evidenziato per i territori insulari, e in particolare per l’Isola d’Elba, maggiori costi della vita e diseconomie strutturali che incidono sulla qualità della vita e sulla permanenza stabile dei residenti;

● la Regione Toscana ha adottato la legge sulla “Toscana diffusa”, finalizzata a promuovere il riequilibrio territoriale, il sostegno ai piccoli Comuni e il rafforzamento della residenzialità nelle aree interne e periferiche;

● la legge regionale n. 68/2011 disciplina il sistema delle autonomie locali e riconosce specificità ai Comuni montani, costituendo riferimento normativo per la programmazione territoriale regionale;

● l’accordo in Conferenza Unificata prevede una ponderazione differenziata dei criteri ai fini della ripartizione del FOSMIT (Fondo Sviluppo Montagne Italiane) e riconosce l’attenzione ai Comuni storicamente montani eventualmente esclusi dai nuovi parametri;

Ritenuto

● necessario approfondire l’impatto concreto dei nuovi criteri sui Comuni dell’Isola d’Elba, anche in relazione al quadro normativo regionale vigente in materia di Comuni montani;
● opportuno assicurare coerenza tra l’applicazione dei nuovi criteri nazionali di classificazione e gli indirizzi regionali orientati alla valorizzazione della Toscana diffusa e al contrasto dello spopolamento;

● che la tutela della coesione territoriale e del diritto alla residenzialità stabile nei territori montani e insulari costituisca obiettivo prioritario dell’azione pubblica, al fine di prevenire l’ampliamento dei divari tra aree centrali e periferiche;

IMPEGNA IL SINDACO DEL COMUNE DI PORTOFERRAIO

1. a promuovere un confronto in CONFERENZA DEI SINDACI, per valutare l’impatto dei nuovi criteri di classificazione;

2. a interessare l’ANCI e l’ANCIM affinchè si facciano promotori di un confronto con il Ministero competente al fine di rivedere l’esclusione del Comune di Portoferraio e di tutti i Comuni Elbani dall’elenco dei comuni montani valutando i deleteri effetti applicativi dei nuovi criteri sui territori insulari e tenendo presente anche quanto contenuto nella legge costituzionale n.2 del 7 novembre 2022 che ha introdotto il riconoscimento dell’insularità nella Costituzione italiana e che impegna la Repubblica a riconoscere le peculiarità delle isole e a promuovere misure necessarie per rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità;

3. a richiedere al Governo quali iniziative intenda assumere per garantire che lo Stato continui ad assumersi un ruolo diretto e responsabile nel sostegno delle aree montane e interne, evitando di scaricare integralmente sulle Regioni gli effetti finanziari e amministrativi della riforma;

4. a richiedere alla Regione Toscana una relazione tecnica sull’applicazione dei nuovi parametri ai Comuni insulari, con particolare attenzione agli effetti sulla possibile mancata ripartizione del FOSMIT e sulle ulteriori misure agevolative;

5. a sollecitare la Regione affinché, nell’ambito della propria autonomia programmatoria, garantisca adeguata considerazione degli indicatori di svantaggio socio-economico connessi all’insularità e alla fragilità demografica;

6. a riferire al Consiglio Comunale sugli esiti delle interlocuzioni attivate.

I Consiglieri Comunali

Angelo Zini

Cosetta Pellegrini

Paolo Andreoli

Una risposta a “Elba esclusa dai comune i montani, mozione in consiglio

  1. isolato Rispondi

    Finalmente una presa di posizione politicamente corretta. Direi che il PD e le alre opposizioni, come forze politiche, dovrebbero ora convocare una assemblea con i cittedini per spiegare loro cosa significa questa “riforma legislativa” del centro destra. La mia sensazione è che abbiano voluto restringere ai comuni, in prevalenza delle regioni nordiste, la lista e quindi l’opportunità di finanziarle. Non sarebbe da sorprendersi visto che il provvdeimento viene dal Ministro Calderoli. Ma se ho letto bene la legge, nell’articolo 2, pone anche un curioso rinvio alle regioni per garantire ai comuni esclusi i finanziamenti prima accordati. dalle nostre parte si definisce la cosa in modo colorito e non riferibile F. il F . con il C. di A. Quindi va chiesto ai partiti di governo di chiarire fermo restando che è l’ennesimo tentativo calderoliano a cui FdI si accoda di dividere l’Italia, altro che prima l’Italia

    12 Febbraio 2026 alle 11:58

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