I sindaci elbani sono pronti a far sentire la loro voce a Roma perché i comuni non vengano esclusi dalla classificazione di “montani il territorio non perda le agevolazioni ancora previste. L’Elba era già inserita a suo tempo nella Comunità Montana, che accedeva ai finanziamenti con un piano predisposto annualmente, poi chiusa nel 2006. Al suo posto arrivò poco dopo l’Unione di Comuni, poi estinta nel 2012. Da allora però anche se in un’isola, i comuni sono rimasti inseriti in quelli montani, equiparati ai territori interni della Regione. Ora sembra che non sarà più così. “Un’isola che già è svantaggiata, da anni aveva comunque classificati i comuni come montani e poteva partecipare anche a bandi importanti” il sindaco di Marciana Simone Barbi è convinto che la diseguaglianza territoriale si faccia sempre più marcata con il nuovo provvedimento del governo che riclassifica i territori, restringendo i criteri a soli due parametri: altitudine e pendenza, e facendo restare fuori tutti e 7 i comuni isolani. Proprio lui infatti fino allo scorso anno ha potuto usufruire di quanto offriva la classificazione, partecipando ad un bando ed ottenendo 200 mila euro per effettuare interventi importanti a Pomonte, una delle frazioni balneari più rappresentative del territorio comunale. “Ora non sarà possibile avere questi finanziamenti – considera Barbi – Eppure nel mio comune c’è il Monte Capanne di 1019 metri”. Un’ampiezza di 45 chilometri quadrati , il più alto delle isole minori e della provincia di Livorno. “Non parlo solo per me – aggiunge – ma per tutta l’Elba . Anche noi abbiamo gli stessi requisiti per restare in quella classifica . Appena saputo di questo provvedimento ho interessato la provincia di Livorno e anche Roma perché possa essere presentato un emendamento”. Il disagio di base di un territorio come quello elbano è innegabile e anche il sindaco di Marcian Marina Gabriella Allori si definisce sorpresa di questa decisione. “Una coperta che si fa sempre più corta a scapito di territori già fragili come il nostro – commenta – decisioni che penalizzano sempre di più i piccoli comuni” che devono fare i conti con la possibilità di mantenere servizi adeguati, lo spopolamento ed una popolazione sempre più anziana. Dello stesso avviso il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini, che si è mosso subito dopo aver saputo quanto deciso dal Governo e dal Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie. “Questo provvedimento creerà ulteriori problemi – considera il primo cittadino portoferraiese – perché quanto fatto nel passato non sarà più possibile. Io non è molto che sono al governo del comune di Portoferraio, ma cercherò di capire, negli anni quali vantaggi può avere avuto il nostro territorio da questa opportunità”. Resta il fatto che venendo meno, senza ombra di dubbio anche le poche possibilità ora verranno meno “mentre al contrario ci sono sempre nuove necessità – aggiunge – Quindi farò in modo di incontrare tutti i sindaci dell’Elba e, se non bastasse, anche gli altri esclusi da questa classificazione e cercare di incontrare una figura di riferimento a livello politico che ci possa ascoltare e valutare se in qualche modo questo provvedimento possa essere rivisto e inoltre che ci sia una considerazione in più per i territori come il nostro. Farò da capofila in questa azione”.

