“La sera del 2 febbraio, un gruppo di residenti dell’Elba aspettava di imbarcarsi con l’ultimo traghetto delle ore 22.30 , ma il comandante della nave ha deciso di non effettuare la corsa sostenendo che le condizioni meteo non lo permettessero. Non è più accettabile che Giani e l’assessore competetene facciano da spettatori mentre Toremar prende decisioni singolari provocando notevoli disagi agli utenti. Alcuni cittadini sono stati costretti a recarsi in albergo mentre altri hanno dormito nei locali della biglietteria. Quanto accaduto lunedì notte è l’ennesima riprova del fatto che la Regione non presti alcuna attenzione al principio della continuità territoriale. Appena ho appreso del problema, ho personalmente chiamato Carabinieri e Capitaneria di Porto che si sono recati sul posto , mi ma purtroppo non hanno potuto far altro che riferirmi che tutte le decisioni erano demandate al comandante della nave. Ho presentato quindi una interrogazione regionale urgente per fare chiarezza su quanto avvenuto: vogliamo sapere se sia legittimo sospendere l’ultima corsa della giornata pur mancando evidenti cause di forza maggiore e se tale comportamento rispetti il contratto di servizio stipulato con la Regione. La continuità territoriale non è un optional, ma un obbligo che Toremar deve garantire. Ironicamente mi chiedo come intenda intervenire il neonato ‘Assessorato alla Felicità’. Davanti a cittadini elbani bloccati in un porto al gelo per una decisione discutibile, c’è ben poco da essere felici. La Regione abbandoni gli slogan e gli assessorati ridicoli e torni a occuparsi dei problemi reali dei toscani, a partire dai trasporti” lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marcella Amadio.

