La banca è come il mare: più le dai, più ti restituisce. Un’immagine efficace per raccontare il ruolo che la Banca dell’Elba continua a svolgere nel tessuto economico e sociale dell’isola, così come evidenziato in un approfondimento pubblicato su La Nazione, pagina Economia e Lavoro. Essere una banca locale significa raccogliere risorse dal territorio – in termini di depositi, mutui e prestiti – ma soprattutto restituirle sotto forma di sostegno alle famiglie, alle imprese e alla comunità. Un esempio concreto è il supporto garantito ai cittadini elbani con invalidità che devono sottoporsi a visite periodiche Inps a Livorno: il trasporto in ambulanza, curato da Misericordia e Pubblica Assistenza, avviene a spese della Banca dell’Elba. I numeri raccontano una realtà solida. La Banca dell’Elba, Bcc del gruppo Iccrea, conta tre sportelli (Portoferraio, Marina di Campo e Capoliveri) e opera esclusivamente entro i confini dell’isola. Alla guida dell’istituto dal 1998 c’è il presidente Luca Bartolini, imprenditore del settore turistico, che rivendica con orgoglio la scelta di rimanere una “banca a chilometro zero”, concentrata sulle persone e sulle imprese che conosce da vicino. Bartolini aggiunge: Noi vogliamo essere al servizio del territorio che è e rimarrà il nostro maggior azionista. Nonostante una concorrenza sempre più ampia, – racconta il quotidiano La Nazione – i risultati sono più che positivi: 22 dipendenti tutti elbani, diretti dalla direttrice generale Marika Donati, e un utile 2024 pari a 2 milioni di euro, il migliore di sempre. Cresce anche la fiducia del territorio, con una raccolta complessiva superiore ai 160 milioni di euro, in aumento di circa il 10% rispetto all’anno precedente. Durante l’ultima assemblea di bilancio, il sindaco di Portoferraio e socio dell’istituto Tiziano Nocentini ha ricordato anche il contributo fondamentale della Banca dell’Elba in occasione dei recenti nubifragi che hanno colpito l’isola. Le proiezioni di chiusura dell’esercizio 2025 confermano aspettative di performance superiori agli obiettivi del Piano 2025-2027. Lo scenario prospettico evidenzia una crescita degli impieghi, in particolare verso le famiglie, un rafforzamento del risparmio gestito e una buona tenuta della qualità del credito. I costi operativi, dopo una fase di riduzione, torneranno a crescere leggermente a causa degli investimenti necessari in digitalizzazione e intelligenza artificiale. Banca dell’Elba guarda quindi al futuro con fiducia, consapevole del proprio ruolo sociale, ma anche della necessità di operare pienamente come impresa. Per il 2026 si prevedono margini di interesse in calo ma ancora elevati, crescita delle commissioni e una redditività sostenuta da livelli di capitalizzazione molto alti, con un Tcr intorno al 40%, ben al di sopra della media del sistema bancario

