A Portoferraio servono forze sane per cambiare pagina

di Danilo Alessi

Danilo Alessi

Da Danilo Alessi  riceviamo e pubblichiamo una sua personale riflessione sulla situazione politico/ amministrativa del capoluogo dell’isola.

Questo il testo:

Un’Amministrazione che nel volgere di poco più di un anno e mezzo, perde per strada tre assessori su cinque e due consiglieri della propria lista fra i più votati, senza aver realizzato alcunché di rilevante ed essere incappata in una serie impressionante di atti perlomeno discutibili se non del tutto illegittimi, dovrebbe porsi il problema se è il caso di lasciare ad altri il governo di una città che giorno dopo giorno pare andare alla deriva come una barca senza più nocchiere.
Non lo farà, perché ben altri interessi e ambizioni sono i legami che tengono insieme un equipaggio così malmesso e male assortito. E purtroppo saranno i cittadini a pagarne le conseguenze. A meno che altri, come chi li han preceduti, si assumano la responsabilità civica di non farsi ulteriormente complici della disastrosa china in cui la città sta scivolando, abbandonando quella che ormai appare una maggioranza sempre più precaria e traballante e farsi carico di por fine a questa disgraziata consiliatura. In caso contrario non resta altro che chiedere a tutte le forze sane e volenterose, su cui Portoferraio può ancora contare, di impegnarsi fin d’ora a creare le condizioni di un alternativa all’altezza della situazione e della complessità dei problemi che gravano sulla la nostra collettività.

Danilo Alessi

Una risposta a “A Portoferraio servono forze sane per cambiare pagina

  1. Federica Rispondi

    Ritenendo facile criticare sempre, sinistra, destra, centro, occorre impegno da parte di tutti. Una città meravigliosa come Portoferraio merita un attenzione particolare e soprattutto dalle divergenze devono nascere progetti e no ostacoli. È inutile continuare con queste schermaglie, occorre prendere coscienza della necessità di tutti, con regole e con rispetto. In tutti questi anni non ho visto cambiamenti, per cui è chiaro che amministrare Portoferraio è complicato. Sarebbe probabilmente opportuno comprendere se chi c è stato prima è dopo possa essere all’altezza. Dare una vita uova ad un Comune così bello e particolare é la priorità. Si vive di turismo, qui c’è storia, mare e gastronomia, cosa manca?

    26 Gennaio 2026 alle 12:26

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