Nei giorni scorsi è tornato il dibattito sui punti nascita degli ospedali Toscani , alcuni dei quali hanno numeri sotto la soglia prevista dai parametri stabiliti dal governo e tra questi anche quello dell’ospedale di Portoferraio. La questione è stata sollevata da un intervento della regione Toscana , in cui il presidente Eugenio Giani chiede al Governo di rivedere i parametri che autorizzano l’apertura dei punti nascita, alcuni dei quali non hanno più, come una volta, i numeri previsti. Giani definisce preoccupante la situazione in alcuni punti nascita come Barga, Borgo San Lorenzo, Montepulciano, Poggibonsi, Montevarchi e tra questi anche Portoferraio. “Ho paura – commentava il presidente Toscano – che nello stare dietro solo ai numeri il Ministero e il Governo, così come hanno deciso di commissariare la Toscana sull’accorpamento scolastico, ugualmente possano imporre la chiusura dei punti nascita: una scelta che avrebbe evidenti e pesanti riflessi sui territori”. Per quanto riguarda però quello dell’ospedale elbano non sembrano esserci rischi di soppressione. Da circa quindici anni il punto nascita isolano è in deroga ai parametri previsti, e non sembra che la situazione sia in procinto di cambiare. Questa, ad oggi, la rassicurazione arrivata da Tiziano Nocentini, sindaco di Portoferraio e presidente della conferenza dei sindaci sulla sanità.
Ecco l’intervista



