Una lettera aperta al commissario del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano Matteo Arcenni, giunge in redazione a firma di Giuseppe Tanelli che del parco è stato presidente nei primi cinque anni di vita dell’Ente. Nella lettera Tanelli suggerisce le priorità del territorio ma non solo. Ecco il testo:
Caro Commissario
Come penso a sua conoscenza ho presieduto il Parco nei primi cinque anni dalla sua istituzione. A suo tempo commentai criticamente la sua designazione a presidente e non sono un elettore della sua coalizione politica. Messe le carte in tavola, ho marcatamente apprezzato le sue azioni di incontro ed ascolto dei cittadini e delle componenti amministrative, sociali ed economiche dell’Arcipelago. E’ nella norma che il commissariamento del Parco – nonostante che l’ Ente disponga di un gruppo di collaboratori qualificati e motivati, con in primis il direttore Burlando, nella valorizzazione e difesa del grande patrimonio naturale e culturale delle terre e del mare delle Isole Toscane- porta ad una situazione amministrativa “ straordinaria” che ne limita l’operatività.
Detto ciò, auspico che in tempi brevi si giunga alla sua nomina a presidente così che si possa dare corso in quelle che appaiono essere a breve termine le quattro principali priorità del territorio: 1) Cinghiali, 2) Rifiuti e discariche, 3) Rischio idrogeologico, 4) decoro urbano e rurale.
Per ciascuno di questi punti si sono scritte pagine e pagine; sono pronti o acquisibili in tempi brevi piani operativi; si moltiplicano gli interventi sulle negative ricadute che la mancanza di azioni causa nel tessuto socio economico locale; etc.etc . Per i cinghiali sono stati persi mesi preziosi nella vana attesa che le promesse della Regione, solennemente sancite a suo tempo, venissero concretizzate. Per gli altri punti, diviene fra l’ altro sempre più pressante l’uso marcato, come prescrive la legge, dei milioni ricavati dalla tassa di sbarco, oltre ad una incisiva campagna culturale accompagnata da azioni ispettive delle competenti amministrazioni. Al riguardo è di questi giorni la lodevole campagna sanzionatoria di controllo e bonifica rifiuti espletata dalla Guardia Costiera. Portoferraio, la città di Cosimo e Napoleone si sta miseramente disgregando sotto i nostri occhi. Scrivo questa nota da Fiesole, la quale ha presentato la sua candidatura quale capitale della cultura 2028. Non sappiamo come andrà a finire, ma comunque gli incontri, i progetti, i documenti che accompagnano la candidatura restano un punto prezioso nella valorizzazione sostenibile del territorio fiesolano. Mi domando perché non fare di Portoferraio una delle candidate per il 2029. Il PNAT non ha certamente compiti operativi diretti oltre i limiti dell’ area protetta, ma ha una grande funzione strategica di sensibilizzazione e raccordo delle istituzioni che formano la Comunità del Parco: Regione , Provincie e Comuni.
Grazie per l’ attenzione e buon lavoro
Giuseppe Tanelli



