Portoferraio

Dalla Regione alla scuola: ecco cosa il PD non vuol vedere

di Amministrazione Comunale

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una replica dell’amministrazione comunale di Portoferraio, all’articolo pubblicato nella giornata del 9 gennaio a firma Partito Democratico Portoferraio dal titolo: “Se la cantano e se la suonano, ma la musica è stonata”

Caro PD di Portoferraio, chi lavora tutti i giorni per la città e i cittadini come facciamo noi di regola non avrebbe tempo per rispondere a una serie di affermazioni discutibili come quelle del vostro ultimo comunicato. Ma siccome ci date l’occasione di parlare di cose che evidentemente non emergono abbastanza dal nostro operato quotidiano (e che altrettanto evidentemente non volete vedere perché vi danno molto fastidio) siamo costretti a replicare. Ma andiamo per ordine.
Intanto, parlate di una “schiera di accaniti sostenitori che ad ogni comunicato stampa non manca di mostrare disprezzo per il lavoro dell’opposizione consiliare e soprattutto cittadina”: ecco, questo è il vostro problema principale. Non vi siete accorti che la gente non ne può più delle vostre chiacchiere, e comincia a dimostrarlo anche sui social oltre a quello che ci mostra quotidianamente invitandoci ad andare avanti.
Insieme all’evidente fastidio per i risultati che abbiamo ottenuto dalla Regione Toscana, quando parlate di “Regione un giorno ‘matrigna’, quando fa comodo per aizzare i peones, il giorno dopo tutti in posa per una foto con il presidente Giani” c’è la prima inesattezza. Noi non abbiamo mai parlato di “Regione matrigna”, siamo venuti persino alla vostra festa dell’Unità per incontrare il presidente Giani mostrando rispetto istituzionale, ma voi continuate a dipingerci come “certa destra”. Alla Regione bisogna sapersi rivolgere, con credibilità e competenza tecnica, e – chissà perché – noi abbiamo trovato fino ad oggi tutte le porte aperte. Fateci vedere piuttosto cosa avete ottenuto voi dalla Regione nell’ultima legislatura, a parte il progetto delle Galeazze che vi ha causato anche delle contestazioni interne ancora non sopite.
Altra affermazione non solo discutibile ma anche molto grave: “Perché allora ‘Portoferraio c’è’ si affanna a imprecare a ogni critica? Teme forse che gli esposti fatti da Merlini possano avere una certa fondatezza e che possano dare luogo ad indagini e provvedimenti della Magistratura?” Qui la risposta è e deve essere chiara. E l’abbiamo già data in consiglio comunale, di fronte ad oltre 11mila visualizzazioni da parte della gente che ha guardato la diretta e che ancor oggi ci manifesta solidarietà. Non ci lasceremo trascinare nello stesso vortice che Portoferraio ha vissuto venti anni fa. Alle contestazioni e agli esposti strumentali e provocatori stiamo rispondendo uno per uno a chi di dovere, e ne arriveranno presto gli esiti, che appena possibile renderemo pubblici. Diteci piuttosto (anzi, meglio: spiegate ai cittadini) perché quegli esposti non li ha firmati anche il vostro gruppo consiliare. Si lancia il sasso e si nasconde la mano?
Andando avanti col vostro comunicato, parlate di bilancio. Ancora, dirà la gente comune che legge, e con quale coraggio, aggiungiamo noi. Parlate di “Zini che ha dovuto gestire, assumendosene poi la responsabilità strumentalmente quanto ingiustamente a lui ricondotta dagli attuali amministratori, l’errata attribuzione delle partite (quella che chiamano buco) riconducibile alla giunta Ferrari”. Quella che chiamano buco? E come si chiamano secondo voi 7,135 milioni di euro col segno meno e una situazione di pre-dissesto come quella che abbiamo ereditato? C’è voluto un anno e mezzo per tornare alla normalità operativa, per poter cominciare a dare qualche risposta ai bisogni della città, e ancora la strada è lunga. E voi dite che “tra quattro anni toccherà rimettere in sesto il comune dopo una ‘cura del niente’, quella a cui Nocentini sta sottoponendo la città.. e non è una novità. È capitato a Peria dopo la gestione Ageno, è toccato a Zini dopo gli anni di Ferrari.” E pensare che Zini disse, appena eletto: “meno male che ci hanno lasciato un bilancio in attivo”. E pensiamo a che cosa è toccato soprattutto a noi, dopo gli anni di Zini. Un disastro amministrativo, patrimoniale, gestionale, strutturale. In poche parole: un colabrodo, tutto documentabile. Non dimentichiamocelo.
“Difficile trovare qualcosa che vada per il verso giusto”, dice ancora il PD, rovesciando per l’ennesima volta la frittata. Vogliamo parlare di cultura? Di un cavallo di battaglia del PD? Peccato che, pur non disponendo di un assessorato alla cultura, siamo riusciti a organizzare una stagione teatrale apprezzata unanimemente dalla stampa, con una qualità riconosciuta e con un costo pari a circa la metà rispetto alla precedente amministrazione. Il tutto senza ricorrere a consulenti esterni che, nel vostro caso, nonostante la presenza di un assessore competente, arrivavano a costare fino a 15.000 euro per la scelta degli spettacoli che venivano selezionati da personale esterno.
Noi, pur da neofiti, siamo stati in grado di selezionare autonomamente le proposte e di gestire l’intera organizzazione, dimostrando che una politica culturale efficace non dipende dal numero degli incarichi, ma dalla capacità di amministrare con competenza, attenzione alle risorse pubbliche e visione complessiva.
Nel corso dell’ultimo anno l’Amministrazione Comunale di Portoferraio ha promosso e sostenuto una serie di iniziative culturali volte alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e sociale della città: dalla realizzazione di una stagione teatrale di qualità lodata dalla stampa, all’organizzazione di aperture straordinarie dei siti culturali cittadini come il Teatro dei Vigilanti, il Forte Falcone e l’Arena della Linguella per favorire l’accesso ai beni storici e artistici del territorio; dalla celebrazione del 211° anniversario dell’arrivo di Napoleone con incontri, proiezioni e rievocazioni, alla partecipazione alla Giornata Nazionale dei Piccoli Musei con ingresso gratuito e attività per bambini e famiglie presso la Pinacoteca Foresiana per stimolare l’interesse verso le collezioni locali; inoltre il Comune ha aderito alle Giornate FAI di Primavera con aperture e visite guidate di luoghi di interesse storico e artistico, promuovendo così la tutela e la conoscenza del patrimonio culturale cittadino. Queste iniziative si affiancano ad altri eventi e progetti locali di rilievo culturale, contribuendo a mantenere viva la vita culturale di Portoferraio nonostante l’assenza di un assessorato dedicato.
Stranamente il PD, però fra le cose che non vanno non elenca la scuola.
Eppure nell’ultimo anno l’edilizia scolastica ha ricevuto una importante accelerazione. Tra gli interventi più significativi realizzati va certamente ricordata la sistemazione del tetto della Casa del Duca. Dopo anni di interventi parziali e mai risolutivi, questa Amministrazione ha affrontato in modo definitivo la problematica, stanziando 150.000 euro. Un investimento mirato che ha consentito di eliminare completamente le infiltrazioni e di restituire all’edificio condizioni di piena funzionalità e sicurezza.
Un altro intervento di rilievo ha riguardato l’asilo di San Giuseppe, dove è stata sistemata l’aula biblioteca anche grazie alla preziosa collaborazione dei Lions, a dimostrazione di come il lavoro sinergico tra istituzioni e associazioni del territorio possa produrre risultati concreti a beneficio della comunità scolastica.
A questi interventi si affianca un ampio programma di manutenzioni ordinarie e straordinarie su tutti gli edifici scolastici comunali, finalizzato alla messa in sicurezza degli ambienti e alla risoluzione delle numerose criticità presenti, molte delle quali trascurate da tempo. Si è intervenuti su impianti, strutture e spazi comuni per garantire condizioni più adeguate a studenti, docenti e personale scolastico.
In tutto questo, appare quantomeno sorprendente constatare come la precedente Amministrazione, nel 2022, abbia speso circa 1 milione e 100 mila euro per la “messa in sicurezza e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici” delle scuole medie Pascoli — comprendente interventi di miglioramento sismico, adeguamento impiantistico e antincendio, accessibilità, abbattimento delle barriere architettoniche e sviluppo di tecnologie avanzate per il risparmio energetico — senza però risolvere il problema del tetto, che presenta tuttora importanti infiltrazioni nonostante l’ingente investimento effettuato. Un modo di fare, questo, che spiega tante cose.
Caro PD, questa amministrazione non ha tempo per “cantarsele” e per “suonarsele”, come dite voi. Noi, per rimettere in sesto questo comune e svolgere una buona amministrazione come evidentemente c’è bisogno, siamo al lavoro 12 ore al giorno, sabato e domenica, prefestivi e festivi. Chiunque può constatarlo di persona, venendoci a trovare come fanno alcuni. Qualcuno nel palazzo ci racconta invece degli orari e dei periodi di ferie della precedente amministrazione. E si spiegano tante cose. Nessuno di noi ha bisogno di farsi “strombazzante propaganda” come dite voi. A noi basta che ci lascino lavorare, senza gli ostacoli messi ad arte dai professionisti della politica. Poi ne riparleremo fra tre anni mezzo.

L’Amministrazione Comunale

Una risposta a “Dalla Regione alla scuola: ecco cosa il PD non vuol vedere

  1. isolato Rispondi

    Un dibattito inutile che nasconde il vuoto da una parte e dall’altra.
    Mettiamo in fila i fatti:
    1. Fa bene il sindaco ad andare a perorare le necessità di Portoferraio alla Regione
    2. E’ indubbiamente un politico a tutto tondo il presidente della Regione Giani che non guarda al colore delle amministrazioni (al contrario ad esempio del governo centrale) e riconosce le necessità e per quanto è nelle sue possibilità operative assicura sostegno finanziario per realizzare interventi necessari
    3. Il PD di Portoferraio è lo stesso da almeno 20 anni, non hanno imparato a fare politica sulle cose, non ha capacità di fare proposte serie. Rimane sempre a livello delle chiacchiere. Sorprende addirittura che sia riuscito a governare 10 anni con Peria che è stato capace di tenere la barra dritta sulle cose da fare nell’interesse dell’intera comunità senza guardare all’utile personale (più d’uno ha pensato e continua a pensare che la posizione al tempo assunta sul futuro dell’ospedale gli sia costato l’ostracismo del governatore Rossi ed una candidatura a consigliere regionale)
    4. Sulla stessa falsariga naviga Bene Comune al netto della novità Merlini
    5. Il sindaco dovrebbe emettere meno post e fare più attenzione al fare: solo dopo un anno e mezzo si è dotato di dirigenti, il piano strutturale è fermo, i lavori pubblici brillano per l’operatività di manutenzione, ma non si capisce alcunche ad esempio sull’edilizia economica e popolare, non si capisce quale debba essere il futuro di portoferraio, il suo ruolo.
    Insomma dite e fate qualcosa di concreto

    10 Gennaio 2026 alle 11:42

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