“Se la cantano e se la suonano, ma la musica è stonata”

Partito Democratico Portoferraio

Riceviamo e pubblichiamo:

Negli ultimi giorni del 2025 abbiamo assistito ad una anomala aggressione, verso una parte dell’opposizione, dell’amministrazione portoferraiese e dei suoi sostenitori. Quello che fa più impressione infatti, oltre all’insofferenza mostrata da Nocentini e i suoi verso il ruolo delle minoranze, manifestatasi tanto all’interno del consiglio comunale quanto sui minacciosi comunicati che l’hanno seguito, è la schiera di accaniti sostenitori che ad ogni comunicato stampa non manca di mostrare disprezzo per il lavoro dell’opposizione consiliare e soprattutto cittadina. Perché sì, è bene che si ricordi che esiste nella nostra città anche chi non ha votato questa amministrazione, chi l’ha votata e se n’è pentito, chi lavora per un’alternativa. È il bello della democrazia.
E invece la minoranza viene etichettata come “vergognosa”, “ridicola”, “rosicona” e chi più ne ha più ne metta. Che poi, rosicona di cosa? Per ora non si vede mezzo risultato davvero riconducibile agli attuali amministratori.
Stessa sorte tocca alla Regione un giorno “matrigna”, quando fa comodo per aizzare i peones, il giorno dopo tutti in posa pere una foto con il presidente Giani. Eppure, se Nocentini ha portato “a casa” qualcosa, tra investimenti e fondi, in questi mesi, lo deve proprio alla Regione Toscana ed al suo presidente che non lesina aiuti e sostegno, economico e non solo. Perché allora “Portoferraio c’è” si affanna a imprecare a ogni critica? Teme forse che gli esposti fatti da Merlini possano avere una certa fondatezza e che possano dare luogo ad indagini e provvedimenti della Magistratura?
Quando i rilievi delle opposizioni sono fondati andrebbero affrontati seriamente e speditamente, possibilmente in pubblico, onde evitare che si palesino gli effetti nefasti che poi si ripercuoterebbero comunque sull’amministrazione della cosa pubblica e soprattutto sulle cittadine e cittadini di Portoferraio. Ne sa qualcosa Zini che ha dovuto gestire, assumendosene poi la responsabilità strumentalmente quanto ingiustamente a lui ricondotta dagli attuali amministratori, l’errata attribuzione delle partite (quella che chiamano “buco”) riconducibile alla giunta Ferrari.
Se invece le rimostranze delle minoranze sono infondate, gli attuali (pro tempore) governanti di Portoferraio vadano avanti e facciano le cose che hanno promesso senza sindrome dell’accerchiamento o vittimismo.
Altrimenti, a pensare male, ci sarebbe da iniziare a dire che, molto più semplicemente, non essendo in grado di fare granché stanno buttando fumo negli occhi dei cittadini accusando chi è minoranza in consiglio comunale di porre ostacoli insormontabili alla realizzazione delle magnifiche sorti “future e progressive” cui siamo destinati. È abbastanza tipico, tra l’altro, di certa destra.
Noi abbiamo il sospetto fondato che tra quattro anni toccherà rimettere in sesto il comune dopo una “cura del niente”, quella a cui Nocentini sta sottoponendo la città.. e non è una novità. È capitato a Peria dopo la gestione Ageno, è toccato a Zini dopo gli anni di Ferrari.
Difficile trovare qualcosa che vada per il verso giusto. Dalla sanità ed il sociale caduti nel dimenticatoio, orfani di una commissione mai radunata nonostante gli importanti problemi sia del nostro nosocomio sia dei servizi territoriali. La cultura, a cui la città non ha più un assessorato, ridotta all’osso, sia qualitativamente che quantitativamente. L’urbanistica per cui, ripartendo oggi da dove Zini aveva lasciato oltre un anno e mezzo fa, si è perso tanto, troppo tempo. Così come molte altre cose: dalla cura del territorio, alle strade, ai trasporti, marittimi e terrestri.
Anche i consigli comunali, dove la maggioranza chiede pubblicamente che avvenga il confronto, sono estremamente rari e concentrati, senza che ci siano ampie discussioni su temi di cruciale importanza.
Intanto la strombazzante propaganda ci racconta un paese che rinascerà e gli amministratori scrivono addirittura sui loro profili di una “città così ben amministrata”.
Della serie “se la cantano e se la suonano” ma la musica è stonata.

4 risposte a ““Se la cantano e se la suonano, ma la musica è stonata”

  1. isolato Rispondi

    dibattito assurdo a partire dalla sortita del PD. il PD di Portoferraio è lo stesso da 25 anni e credo avrebbe addirittura fatto a meno di Peria se avesse potuto, ma quando si commenta si abbia l’accortezza di dire cose che stanno nella relatà: 1. le strade dell’elba sono tutte provinciali ed è bene sapere che la provincia almeno nei primi anni 2000 quando ci fu il trasferimento delle strade da ANAS alle regioni si è battuta per regionalizzarle senza successo, ma poi se abbiamo un governo di centro destra tanto attento all’Elba perchè non finanzia starordinariamente la manutensione stradale? 2. il buco di bilancio del comune di portoferraio è una responsabilità collettiva che affonda in errori commessi da chi tecnicamente aveva l’onere della sua gestione, dato atto che i politici non possono conoscere ogni risvolto della contabilità pubblica. 3. non abbiamo un problema di destra o sinistra, abbiamo un problema di qualità della classe politica.

    12 Gennaio 2026 alle 17:51

  2. Sirvano Rispondi

    Ce la cantiamo e ce la suoniamo, la musica è sempre la stessa……. verrebbe da dire.

    11 Gennaio 2026 alle 9:34

  3. Sirvano Rispondi

    A proposito di regione i fondi dove li piglia? dalle tessere del pd o dalle nostre tasche? paghiamo l’aliquota massima di addizionale Irpef, tassa possesso auto e ticket sanitari, in compenso abbiamo servizi e strade da terzo mondo.

    11 Gennaio 2026 alle 9:30

  4. Massimo Coradazzi Rispondi

    In parole povere tutti i buchi nei bilanci comunali sono dovuti alle amministrazioni di centro/destra, mentre quelle di sinistra hanno cercato di sistemare i problemi creati? Interessante metodo per rigirare la frittata ed incolpare gli altri dei casini che sono stati fatti, vi adeguate al metodo politico della sinistra a livello nazionale che non avendo idee incolpa il governo di tutte le nefandezze possibili ed immaginabili pensando che il popolo Italiano si composto da poveri deficit ti che non vedono quanto la sinistra si sia trasformata in un partito che è contro gli italiani, contro le forze dell’ordine, contro la legalità , siete sempre dalla parte sbagliata della barricata, quindi smettete di incolpare gli altri dei casini che avete combinato in passato e cercate di trovare dei punti di incontro per il bene del paese che è meglio.

    10 Gennaio 2026 alle 12:56

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