Portoferraio.

Maggiore decoro, prevenzione e sicurezza. La segnalazione

Lettera firmata

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera firmata e inviata all’amministrazione comunale di Portoferraio nella quale si chiede maggiore decoro, prevenzione e interventi risolutivi soprattutto in una specifica via del comune. Ecco il testo:

Scrivo non come residente, ma come proprietaria di un’abitazione a Portoferraio, che curo con rispetto e dedizione, situata in una via pedonale strategica per l’accesso ai principali punti di interesse storico della città. La situazione della zona in cui si trova la mia casa è oggi inaccettabile sotto il profilo del decoro, della sicurezza e della vivibilità. La via è costantemente sporca e trascurata, con rifiuti abbandonati, deiezioni canine, oggetti in plastica, sedie e scarpe lasciate in strada, creando un contesto di degrado che colpisce residenti, proprietari e visitatori. Ma ciò che più preoccupa è il progressivo peggioramento delle condizioni di sicurezza. L’abitazione di fronte alla mia è stata oggetto di furto con scasso per la seconda volta in corrispondenza dell’assenza dei proprietari residenti. Personalmente stamani ho subito per la seconda volta il furto dei bidoncini per la raccolta differenziata, nonostante fossero chiaramente contrassegnati con targhette adesive riportanti l’indirizzo. Poco più avanti nella stessa via, un piccolo locale per le scope è stato per un periodo di due anni adibito ad affitto a una persona che ha dato luogo a ripetuti episodi di grave disturbo dell’ordine pubblico. In più occasioni tale persona ha lanciato oggetti contro passanti e abitanti della zona, generando una situazione di forte allarme e paura senza considerare che esercitando anche il vecchio mestiere arrecava situazioni di via vai ma anche di imbarazzo acustico. Tali comportamenti hanno avuto conseguenze dirette e concrete: mia madre 80-enne, terrorizzata, è stata costretta a rimanere chiusa in casa, temendo per la propria incolumità. Quanto descritto non è degrado percepito, ma degrado reale, fatto di episodi documentabili, di paura quotidiana e di assenza di tutela per chi vive o possiede un’abitazione in questa area del centro storico.

Mi chiedo:

quale presidio del territorio sia garantito in una zona di così alto valore storico e turistico;

quali strumenti di prevenzione e controllo siano attivi;

come sia possibile che situazioni di evidente pericolo e disturbo si protraggano senza interventi risolutivi.

Portoferraio non può permettersi di normalizzare tutto questo.

Non per chi la abita, non per chi la ama, non per l’immagine che offre al mondo.

Chiedo all’Amministrazione interventi urgenti, concreti e visibili, volti a ripristinare decoro, sicurezza e rispetto delle regole, prima che il degrado diventi irreversibile.

Con profonda preoccupazione e amarezza, ma con la speranza di essere ascoltata,

Cordiali saluti

Una proprietaria a Portoferraio

4 risposte a “Maggiore decoro, prevenzione e sicurezza. La segnalazione

  1. Patrizia Rispondi

    Io Trovo sempre più difficile soggiornare nel centro di Portoferraio anche per un’altra ragione molto concreta: la totale assenza di negozi di alimentari e panifici.
    Un centro storico senza botteghe essenziali non è vivo, è solo una vetrina svuotata, poco funzionale per chi ci abita, per chi ci soggiorna e anche per chi lo visita. Dover prendere l’auto o spostarsi per comprare pane, latte o frutta non è normale né sostenibile.
    Un centro senza servizi di base perde identità, qualità della vita e attrattiva reale.
    Forse sarebbe il caso di interrogarsi seriamente su che tipo di centro storico Portoferraio vuole essere: pulito vitale sostenibile o vuoto scomodo e sudicio?

    5 Gennaio 2026 alle 19:14

  2. Rebzo Rispondi

    Perche’ non ripristinare i vecchi suoli pubblici e magari liberare le vie del Centro ” una volta ”
    Storico , da tutti quei tavoli messi in mezzo alle Vie e alle Piazze e farle rifrenguentare dai turisti, oggi obbligati a fare gimcana tra i tavoli dei solo bar o ristoranti presenti nel centro storico.
    Probabilmente avremmo sicuramente anche piu’ pulizie nelle vie…

    5 Gennaio 2026 alle 16:55

  3. Mario Rispondi

    Buongiorno ma di quale strada si parla?

    5 Gennaio 2026 alle 13:04

  4. Massimo-Geri Rispondi

    Le esprimo la mia totale solidarietà, e purtroppo
    concordo con lei sulla sua triste disamina.
    Speriamo che l’anno nuovo porti una maggiore
    assunzione di responsabilità da parte di enti locali,
    troppo spesso assenti e ormai abituati a convivere
    con ciò che lei molto bene narra nella sua triste e
    condivisibile storia.L’Elba non è questa che vogliamo.

    5 Gennaio 2026 alle 12:39

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