Il Canto della Befana, una delle tradizioni elbane più antiche, si ripete come ogni anno a Rio nell’Elba. Nella serata di lunedì 5 gennaio, dalle 21 in poi, il paese si animerà per accompagnare la Befana per le vie del paese con il tradizionale canto. A garantire l’autenticità dei suoni di un tempo la “banda” dell’isola d’Elba, la Filarmonica “Giuseppe Pietri” di Portoferraio, mentre l’attrazione più ricercata sarà quella dei banchetti enogastronomici gestiti dai “padron di casa”, con i più tradizionali sapori dell’Elba orientale, quella delle miniere: dalla sburrita alla schiaccia briaca, magari accompagnata con un bicchierino di aleatico, “quello bòno”. Dal Buchino ai Lavatoi, per i vicoli del paese fino al campo sportivo, la gente arrivata da tutta l’isola si divertirà a girare l’antico borgo isolano seguendo il tradizionale canto fino al termine della serata, quando la “vecchietta” verrà bruciata in Piazza del Popolo.
Le origini di questa antica tradizione si perdono nei racconti degli anziani del paese. Già nei primi decenni del Novecento, gruppi di “befanotti”, uomini e donne travestiti con lunghi pastrani e cappelli dalle fogge bizzarre, percorrevano le strade acciottolate del borgo al tramonto del 5 gennaio. Armati di chitarre, fisarmoniche, strumenti a fiato e tamburelli, intonavano canti augurali in cambio di ospitalità, dolci o un bicchiere di vino nuovo. Era una questua conviviale, un modo per rafforzare i legami comunitari e dare il benvenuto al nuovo anno con questo rito beneaugurante.
Da qualche anno la festa è tornata al suo antico splendore, conservando intatto il suo spirito autentico e consolidando l’identità culturale riese, con la Pro Loco e il Comune di Rio insieme alla gente di Rio nell’Elba a curare nei dettagli l’organizzazione dell’evento.



