Un “contratto di Isola” per mitigare il rischio idrogeologico

Tavolo di lavoro fra i sette comuni, Parco Nazionale e Consorzio di Bonifica. L'idea

Un tavolo di lavoro per coordinare gli interventi di mitigazione del rischio idraulico sul territorio dell’Isola d’Elba. E’ questo il risultato dell’incontro avvenuto martedì 23 settembre a Capoliveri fra i sindaci della Gestione Associata per il Turismo, il Consorzio di Bonifica Toscana Costa e il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Si tratta di un risultato importante, perché è stata proposta per la prima volta in quella sede una azione unitaria che intanto potrebbe nascere fra Comuni, Consorzio e Parco, ma che potrebbe essere ben presto allargata a tutti gli enti sovra ordinati e ai portatori di interesse sul territorio, dalla Regione alle associazioni agricole, fino alle associazioni ambientaliste. Il territorio dell’Isola d’Elba è particolarmente fragile dal punto di vista idrogeologico. Bacini idrografici di piccola dimensione e piuttosto acclivi, eventi alluvionali intensi e improvvisi, rete di drenaggio urbano insufficiente, urbanizzazione diffusa, tombamenti di numerosi corsi d’acqua concorrono a creare dissesti diffusi, frane ed allagamenti che provocano danni ad abitazioni, infrastrutture pubbliche e attività economiche.

In un quadro come quello attuale è indispensabile trovare soluzioni coordinate e concertate fra tutti gli attori coinvolti, anche per superare la frammentazione delle competenze. Il modello potrebbe essere quello del cosiddetto “Contratto di Fiume”, un accordo tra i soggetti che hanno responsabilità nella gestione e nell’uso delle acque, nella pianificazione del territorio e nella tutela dell’ambiente, e che potrebbe essere adottato dall’Isola d’Elba diventando in questo caso un “Contratto di Isola”, un vero e proprio piano di azione collettiva per mitigare le problematiche sempre più frequenti legate ai cambiamenti climatici in atto.

Ora si tratta di passare dall’idea alla attivazione rapida di questo percorso che richiederà di mettere a sistema tutte le conoscenze esistenti, definire obiettivi comuni e sviluppare azioni concrete e condivise. Nell’interesse della tutela del territorio dell’Isola d’Elba. Per questo serviranno risorse e un’unitaria azione politico-amministrativa. Il processo partecipativo che dovrà coinvolgere la comunità in tutte le sue espressioni potrà contribuire a creare una maggiore consapevolezza sui rischi ed a promuovere una cultura della prevenzione.

Una risposta a “Un “contratto di Isola” per mitigare il rischio idrogeologico

  1. Alberto Nesi Rispondi

    Invece di fare riunioni e tavoli,cominciate ed andare sul territorio,pulire i boschi,tenere i sentieri in ordine e segnalati,pulire i fossi e non farci strutture turistiche,basta parole,e creare posti di lavoro per politici trombati,ci vogliono braccia per lavorare,non per parlare!!

    27 Settembre 2025 alle 17:55

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