Festival vicino/lontano Udine, la mostra di Fabiana Cioni

Il catalogo pubblicato da Persephone Edizioni, performance in presenza di Francesca Ria

Inaugurata sabato 4 maggio a Udine presso lo spazio MAKE a Palazzo Manin la mostra di Fabiana Cioni dedicata al popolo Ezida dal titolo Verso l’Angelo Pavone. Frammenti dal Kurdistan – In viaggio con la comunità ezida. Diario per immagini da Şhengal e Lalişh, catalogo pubblicato da Persephone Edizioni. Evento contenuto all’interno del Festival Vicino – Lontano nato dal forte legame col giornalisto scrittore Tiziano Terzani, L’attrice, Francesca Ria, presterà voce alle testimonianze delle donne ezide raccolte da Fabiana nel 2015, un anno esatto dal cruento attacco di DAESH avvenuto nel 2014 a Shengal.

Il giorno 6 maggio alle ore 18:00 ci sarà un dibattito sempre nella sede espositiva del MAKE a Palazzo Manin con li medico Riccardo Pinosa impegnato fino ad aprile scorso a Shengal, l’artista Fabiana Cioni e l’editrice Angela Galli sul tema: La resistenza del popolo Ezida a Shengal

Il festival

Nato da un forte legame con la figura del giornalista e scrittore Tiziano Terzani, il Festival vicino/lontano si svolge ogni anno a Udine, dal 2005nel mese di maggio.

Incontri, dibattiti, conversazioni, conferenze, lezioni, letture, mostre, spettacoli e proiezioni occupano per quattro intense giornate il centro storico della città e alcuni dei suoi edifici più suggestivi.

Studiosi, giornalisti, scrittori e artisti di prestigio internazionale si confrontano tra loro e con il pubblico per analizzare, da punti di vista diversi, i processi di trasformazione in corso nel mondo globalizzato, in campo economico, sociale, culturale e geopolitico, allo scopo di indagarne le ragioni, i meccanismi, i significati, le prospettive.

Perché vicino/lontano?

“Vicino” e “lontano” non sono soltanto indicatori geografici e multiculturali di una situazione planetaria che deve ormai bruciare le distanze e avvicinare i mondi, comparare le diversità dei discorsi, siano essi economici o filosofici, sociali o esistenziali, alla ricerca di una lingua comune o che possieda qualcosa di comune in grado di orientarci un poco nello spaesamento generale. “Vicino” e “lontano” vorrebbero essere anche una bussola individuale, appunto la condizione critica che ha a che fare con ciascuno di noi e che pone a ciascuno la difficoltà di “abitare la distanza”, insomma – se ci riuscissimo – di non restare schiacciati e inerti sotto il peso della logica mediatica e omologante.

Pier Aldo Rovatti, filosofo, membro del comitato scientifico

Verso l’Angelo Pavone. Frammenti dal Kurdistan – In viaggio con la comunità ezida. Diario per immagini da Şhengal e Lalişh”. Prefazione del  critico Giorgio Bonomi.

Verso l’Angelo Pavone  è il secondo volume della nuova collana NUOVI MONDI À REBOURS. Lavori controcorrente, rari, originali, con foto di qualità e corredati da testi altrettanto importanti della Casa Editrice Persephone Edizioni.

Giorgio Bonomi di Roma ma vive a Perugia, critico d’arte e fotografia contemporanea, curatore di mostre e fondatore e direttore della rivista “Titolo”. Dirige la Collana Arte contemporanea di Rubbettino Editore, presso cui ha pubblicato La disseminazione. Esplosione, frammentazione e dislocazione nell’arte contemporanea, 2009; Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea voll. I e II, 2012 e 2017 e voll. III, 2022.  Pino Pinelli o della disseminazione, 2016.

 

Verso l’Angelo Pavone

 

Un diario fotografico di 61 immagini che raccontano aspetti della vita, delle celebrazioni sacre e della tragedia che ha colpito la popolazione curda ezida. La pubblicazione oltre ad essere un lavoro fotografico è corredata da testi.

“Le fotografie sono crude, dure ma senza retorica: distruzioni, macerie, umanità corali, campo profughi, rituali, momenti di vita quotidiana come la scuola o il çay e altro appaiono nella loro realtà […].

Vengono riportate le dure e a volte agghiaccianti testimonianze delle donne ezide. Questi testi non sono mere informazioni ma il risultato di una intensa empatia che Cioni ha provato nei confronti delle Ezide: l’artista ha cercato di «condividere»  per quanto è possibile, date le evidenti diversità storiche, culturali, sociali  la situazione di queste ed ha provato a portare loro un aiuto proprio a partire dalla sua attività di fotografa, infatti ha creato [nel campo profughi (N.d.R.)] un laboratorio di arte terapia basato sulla metodologia dell’autoritratto fotografico”. Dalla prefazione di Giorgio Bonomi

 

 

Giorgio Bonomi è nato a Roma nel 1946, vive a Perugia. Dopo un periodo di studi e scritti di filosofia politica, tra cui il libro Partito e rivoluzione in Gramsci, ed. Feltrinelli 1973, la collaborazione a “il Manifesto”, si è dedicato all’arte contemporanea come critico, curatore di mostre, saggista e fondando e dirigendo la rivista “Titolo”. Ha diretto il Centro Espositivo della Rocca Paolina di Perugia dal 1994 al 1999. È stato il Direttore della Fondazione Zappettini (Chiavari e Milano) che si occupa della Pittura analitica. Tra le più di duecento mostre curate in Italia e all’estero, ricordiamo: Plessi; Beuys. Difesa della Natura; le Biennali di Scultura di Gubbio del 1992, 1994, 2006, 2008, 2016; 3 X Monochrom: Fontana, Manzoni, Pinelli; Pittura 70. Pittura pittura e astrazione analitica.

 

Dirige la Collana Arte contemporanea di Rubbettino Editore, presso cui ha pubblicato La disseminazione. Esplosione, frammentazione e dislocazione nell’arte contemporanea, 2009; Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea voll. I e II, 2012 e 2017 e voll. III, 2022.  Pino Pinelli o della disseminazione, 2016.

 

Fabiana Cioni, Ph.D  all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), è stata nei luoghi degli Ezidi per motivi di studio e ricerca. Insegnante, artista e attivista.

 

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