Sapori elbani nella Capitale, l’avventura di Elba Magna

In una nota enoteca di Roma l'evento con Gabriele Messina e Antonio Arrighi

Elba Magna, un doppio senso vincente a Roma, fra il latino (magna = grande) e il romanesco, che non ha bisogno di traduzione. Protagonisti della serata romana venerdì 17 novembre all’Enoteca Magazzino Scipioni sono stati Gabriele Messina, chef e gastronomo di (appunto Elba Magna), e Antonio Arrighi, ormai insignito del titolo honoris causa di Ambasciatore del vino elbano.

Una serata all’insegna dei sapori tipici dell’isola, con una grande scommessa: la murena, pesce apparentemente povero e difficile da portare su una tavola gourmet. Come fare, lo racconta Gabriele Messina sulla sua pagina facebook.

“Con le pietanze e  gli ingredienti – scrive Gabriele –  abbiamo raccontato il nostro scoglio, e la sua storia. Il coraggio non ci manca, ma portare la murena ‘ci vuole muso’. Eppure  è stata la regina della serata. Riferimento storico: un pesce allevato dagli Antichi Romani anche sull’ isola di Pianosa nelle vasche (peschiere) della villa di Agrippa”.
“Grazie Roma – ha aggiunto Gabriele – Esperienza fantastica, accoglienza strepitosa dei proprietari e di tutto lo staff dell’ enoteca #magazinoscipioni. Un grazie di cuore ad #antonioarrighi per l’opportunità. Grazie alla signorina #alessiaargiolas per la preparazione di tutti i componenti essenziali per la riuscita dell’ evento. Ma oggi la medaglio d’ oro va a due ragazzi,  Giacomo Diversi e Michelangelo Messina : siete stati stratosferici”. Complimenti a tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Tip Tap One Elba sulla rivista della Polizia di Stato

Il progetto “Amici per Sempre” conquista anche Polizia Moderna con una foto ricordo

Massimo Zottola campione nazionale Walking Football

Ha partecipato all'8° campionato nazionale di calcio camminato ingaggiato dal Cecina

Locman celebra il successo della World Ducati Week 2026

Ducati 100 conquista nel centenario gli appassionati della casa di Borgo Panicale