Amico Museo, studenti elbani coinvolti e protagonisti

Il resoconto dell'iniziativa regionale per animare i siti culturali toscani

I musei civici di Portoferraio hanno aderito all’iniziativa regionale “Amico Museo”, promossa dalla Regione Toscana, in programma dal 6 maggio al 5 giugno 2022.

Dopo l’interruzione dovuta alla pandemia, la manifestazione “Amico Museo. Aria di primavera nei musei toscani” è tornata ad animare ii siti culturali, con attività diverse accomunate da un’identica passione: conoscere il patrimonio culturale con proposte che coinvolgano i visitatori in esperienze creative, perché il museo può essere davvero un grande amico!

“Attraverso visite guidate, esposizioni straordinarie, laboratori interattivi, narrazioni – spiega Valentina Anselmi, direttrice del Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano – i musei ci raccontano di noi e del nostro territorio, del nostro presente e del nostro futuro”.

Per le iniziative proposte è stato scelto dalla Regione Toscana, il tema del dialogo e della pace. Il Comune di Portoferraio ha aderito all’iniziativa organizzando delle attività speciali riservate alle scuole primarie della città, che hanno avuto luogo alla Pinacoteca Foresiana nei giorni 9 e 27 aprile. Le attività sono state realizzate dall’associazione Opificio LiberArti in collaborazione con lassessorato alla cultura e all’istruzione e con il Sistema Museale dellArcipelago Toscano. I giovani studenti, hanno partecipato ad alcune “cacce all’indizio” strutturate sul percorso museale, ascoltando le audio guide dedicate ad alcuni ritratti custoditi nella collezione realizzate nell’ambito di un progetto di accessibilità museale di Smart, dipingendo una bandiera della pace dedicata al museo e realizzando un lapbook dedicato a Mago Chiò, un bizzarro personaggio vissuto a Portoferraio alla fine dell’800 era solito scalare fortezze e campanili. I bambini hanno potuto sperimentare la didattica outdoor allinterno di un edificio storico del capoluogo isolano, apprezzando non solo le ricchezze culturali presenti nel luogo, ma anche una forma di apprendimento che abbatte i muri fisici dello spazio-aula. Hanno infatti potuto sfruttare il nuovo allestimento del chiostro De Laugier per le attività laboratoriali legate alla costruzione del Lapbook e si sono improvvisati guide illustrando ai turisti che stavano visitando quei luoghi le gigantografie esposte che raccontano la storia e le tradizioni della nostra città. Scuola, territorio e cultura si sono, dunque, intrecciate, per rendere lapprendimento più bello, coinvolgente ed educativo, nella scoperta del bello.

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