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La città di Arezzo rende omaggio al maestro Giuseppe Pietri

Il musicista elbano ha scritto l'inno della Giostra del Saracino. Le celebrazioni

 Una nutrita rappresentanza dell’amministrazione comunale di Arezzo, delle associazioni e dei quartieri della Giostra del Saracino è all’Isola d’Elba per rendere omaggio al maestro Giuseppe Pietri nei 90 anni di Terra d’Arezzo, l’inno della Giostra che risuonò per la prima volta in Piazza Grande nel 1932.
La nutrita “ambasciata” segue l’atto di indirizzo proposto dai consiglieri di OraGhinelli 20 25 Simon Pietro Palazzo, capogruppo, e Ilaria Pugi, presidente della Commissione Cultura, e approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale lo scorso 24 febbraio. Nel dispositivo dell’atto veniva chiesto al sindaco di promuovere l’iniziativa e farla coincidere con una domenica di maggio (mese nel quale ricorre la nascita del Maestro), quale preludio alla prima giostra del 2022.
Nato a Sant’Ilario in Campo il 6 maggio 1886 e morto a Milano l’11 agosto 1946, Pietri è legato ad Arezzo e alla sua rievocazione storica per avere composto, insieme ad Alberto Severi, l’inno della Giostra del Saracino “Terra d’Arezzo” che proprio a giugno del 2022 celebra i 90 anni dal suo debutto avvenuto nella seconda edizione della Giostra dell’epoca moderna.
Nella giornata di  sabato 14 maggio, si è svolto l’incontro tra le amministrazioni comunali di Arezzo e Campo nell’Elba. Nell’occasione, la delegazione aretina, guidata da Simon Pietro Palazzo, ha fatto omaggio al sindaco di Campo nell’Elba, Davide Montauti, insieme ad altri doni evocativi della manifestazione, di un mirabile manufatto realizzato dal Maestro Francesco Conti e raffigurante, con varie simbologie, la città di Arezzo, la sua Giostra e il suo legame con Giuseppe Pietri: a seguire, il corteo della Giostra del Saracino con l’esibizione di Musici e Sbandieratori ha sfilato per le vie di San Piero in Campo per poi trasferirsi a Marina di Campo.
Le celebrazioni continueranno  domenica 15 maggio, con la messa solenne in suffragio nella chiesa di Sant’Ilario e l’omaggio al compositore sepolto nel cimitero del paese.

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