Il cancello nella foto sbarra da circa tre mesi l’accesso a quella che era l’area di parcheggio gratuita nel porto di Piombino. L’Autorità di Sistema Portuale l’ha chiusa a metà agosto eliminando un servizio utile per in caso di spostamenti per motivi di salute, per studio e lavoro, per il disbrigo di pratiche burocratiche, ecc…. Se devi lasciare l’auto a Piombino per una notte (magari per andare a trovare un parente ricoverato “in continente”) o paghi 20 euro al privato o devi parcheggiare in città a Piombino. Paradossalmente tutto intorno al piccolo parcheggio chiuso, sferzati dai primi venti autunnali, migliaia di metri quadri di parcheggi e piazzali, realizzati con risorse pubbliche, vuoti o semivuoti , gestiti da privati oppure abbandonati o quasi. Il Sindaco di Portoferraio aveva assicurato il proprio interessamento (una “proficua interlocuzione”) ma evidentemente non si è interessato abbastanza. Purtroppo non è una novità. E non dimentichiamo che il gruppo di Nocentini nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Portoferraio ha votato per il mantenimento dei posti a pagamento.
Intanto arriva la stagione invernale e il Gruppo Moby-Toremar taglia le corse (vedi foto) come e più che mai nonostante i 15 milioni circa che riceve ogni anno dalla Regione Toscana come contributo per la “Continuità Territoriale”. Facile immaginare il consueto carosello fatto di corse soppresse, viaggi su navi vetuste, disagi, ecc… Nessuno controlla ed interviene, né la Regione , né l’Autorità Portuale. SINDACI ELBANI? Non pervenuti.
E’ evidente che l’unica soluzione è il ritorno ad un SERVIZIO PUBBLICO superando l’attuale PRIVATIZZAZIONE che ha dimostrato tutta la propria inefficienza ed inadeguatezza. In questo senso vanno le 2300 firme inviate al Governo Nazionale ed alla Regione Toscana nei giorni scorsi. Ma Giani e la sua maggioranza (PD, Renziani, AVS e 5Stelle) invece vogliono andare avanti e per bocca dell’Assessore Boni annunciano la prossima ri-assegnazione a Moby-Toremar del servizio a seguito del “BANDO PATACCA”; un bando a cui ha partecipato solo un operatore (l’attuale gestore) e che, anche per questo, non risolve nessuno dei problemi denunciati da anni. Mancano le agevolazioni per le società sportive, per i trasporti sanitari e assistenziali, per l’ampliamento degli orari, per il rinnovo della flotta, ecc… In un simile quadro è evidente che i trasporti marittimi per l’Elba e le isole dell’Arcipelago Toscano non potranno che subire un ulteriore e costante peggioramento anno dopo anno. Così si ipoteca e dà in pasto al privato il futuro della nostra comunità, si nega il DIRITTO alla MOBILITA’ ed i cittadini e le cittadine sono considerati di “serie B” o vacche da mungere sacrificabili all’ideologia delle privatizzazioni, tanto cara alla Destra al Governo e alla Regione.
ORA BASTA!!!
LA MISURA E’ COLMA!!!
Chiediamo una immediata revisione della politica dei trasporti marittimi a favore del PUBBLICO ed il rispetto dei NOSTRI DIRITTI.
E’ ora che finalmente, dopo anni di silenzio o di discorsi di circostanza, i SINDACI elbani e gli ALTRI PARTITI facciano sentire la loro voce e si decidano finalmente a fare qualcosa.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “U.Lupi” Isola d’Elba



