Un tema strategico per la tutela delle spiagge, la sicurezza giuridica e lo sviluppo economico degli operatori del litorale riese da due anni giace dimenticato nei cassetti della Giunta. È la dura denuncia del Gruppo Consiliare “Cambiamo!”, che in vista del prossimo Consiglio Comunale ha depositato due atti formali per mettere un punto fermo e sbloccare l’approvazione del nuovo Regolamento sulla gestione del Demanio Marittimo. «Il 28 novembre 2024 il Consiglio Comunale votò all’unanimità l’indirizzo politico per dotare Rio di un Regolamento unico ed organico del Demanio Marittimo», spiegano i consiglieri di Cambiamo!. «L’8 settembre 2025 il Sindaco assicurò a verbale che la Giunta avrebbe fatto ogni sforzo per predisporre lo schema di regolamento in tempi certi. Ad oggi, a distanza di oltre 13 mesi da quelle rassicurazioni e a ben due anni dalla delibera del Consiglio, non c’è traccia di alcuna bozza». Basta scuse sui carichi di lavoro: il territorio, la COMUNITA’ e le imprese non possono più attendere. Una situazione di stallo non più giustificabile né rinviabile con la solita scusa del sovraccarico degli uffici. «Mentre la Giunta rinvia costantemente questo adempimento, il Comune continua ad applicare norme frammentarie e risalenti ai vecchi Comuni estinti», incalzano dai banchi dell’opposizione. «Questo ritardo cronico genera incertezze applicative, potenziali disparità di trattamento tra gli operatori del settore e un concreto rischio di contenziosi legali per l’Ente. La disciplina della costa non può più essere trattata come una questione secondaria». Per superare l’inazione della Giunta ed evitare le consuete lezioni sulla suddivisione delle competenze tra Giunta e Consiglio, il Gruppo Cambiamo! ha messo in campo un’azione su due fronti: 1. Una Mozione formale che impone a Sindaco e Giunta di completare e depositare lo schema di regolamento presso la Segreteria Generale, trasmettendolo contestualmente ai Gruppi Consiliari per l’iscrizione al primo Consiglio utile. 2. La richiesta di attivazione della Commissione Consiliare Speciale (ai sensi dell’art. 11 del Regolamento del Consiglio), affinché sia il Consiglio stesso a prendersi in carico la stesura del testo, qualora la Giunta non intenda o non sia in grado di procedere tempestivamente. “Questo è il momento della verità. Chi voterà contro questa mozione o chi contrasterà l’istituzione della Commissione si assumerà la responsabilità formale di dire ai cittadini e agli operatori economici che la gestione e la tutela delle nostre spiagge non sono una priorità», concludono i consiglieri del Gruppo “Cambiamo!”. «Portiamo questi atti in Consiglio con spirito costruttivo ma senza fare sconti: pretendiamo rispetto per le decisioni prese all’unanimità dall’Assise e regole certe per il futuro del territorio”.



