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Turismo, De Ferrari: «Cresciamo del 3%, ma non basta»

Il presidente degli Albergatori: trasporti, promozione e investimenti per competitività

Un bilancio della stagione turistica appena conclusa, ma soprattutto uno sguardo rivolto al futuro. Massimo De Ferrari, presidente dell’Associazione Albergatori dell’Isola d’Elba, ha fatto il punto sui dati e sulle prospettive del settore nel corso dell’assemblea che si è svolta all’Hotel Airone di Portoferraio. Un appuntamento dedicato all’analisi dei risultati estivi e alle strategie necessarie per rilanciare la competitività della destinazione Elba. La stagione si chiude con un segno positivo, intorno al 3%, forse qualcosa in più. Un risultato migliore rispetto alle indicazioni di metà estate, quando i numeri si mantenevano sostanzialmente stabili. Un dato incoraggiante, secondo De Ferrari, che tuttavia non può nascondere le difficoltà strutturali con cui devono confrontarsi le imprese turistiche. «L’aumento c’è, ma non basta. Ci sono una serie di problemi da affrontare se vogliamo che l’Elba torni a essere concorrenziale rispetto alle altre destinazioni e recuperi le presenze che abbiamo perso rispetto ai livelli raggiunti intorno agli anni Duemila». Il primo tema affrontato dal presidente degli Albergatori riguarda i collegamenti. Per rilanciare il turismo elbano, secondo De Ferrari, è indispensabile migliorare l’accessibilità dell’isola, intervenendo sia sui trasporti ferroviari sia sulla continuità territoriale. Tra le proposte c’è il potenziamento dei collegamenti ferroviari da Roma e Firenze, attraverso modifiche che potrebbero consentire di raggiungere più agevolmente il sistema dei trasporti verso l’Elba. Si tratta di due bacini turistici di grande importanza, che rappresentano un’opportunità da sfruttare meglio. Al centro dell’attenzione anche il collegamento ferroviario con Campiglia Marittima e il tema della continuità territoriale. Su quest’ultimo punto, l’associazione intende avanzare richieste precise, anche di carattere economico, all’assessore regionale ai Trasporti atteso all’assemblea. L’obiettivo è rendere il viaggio verso l’isola più semplice, accessibile e competitivo, superando quelle difficoltà che possono condizionare la scelta della destinazione da parte dei visitatori. Il secondo pilastro riguarda la promozione turistica. Per De Ferrari non può esistere una destinazione competitiva senza un’attività promozionale adeguata, capace di valorizzare il territorio e raggiungere nuovi mercati. Il sistema, secondo il presidente, deve essere ripensato nella propria organizzazione, favorendo una collaborazione più efficace tra enti pubblici, soggetti privati e imprese. L’associazione intende avanzare una proposta che mantenga la responsabilità pubblica della promozione, ma valorizzi maggiormente il contributo e l’esperienza degli operatori turistici. Una collaborazione che, nelle intenzioni degli albergatori, dovrebbe consentire di rendere più incisive le azioni promozionali e di costruire una strategia condivisa per l’intera destinazione. Il terzo punto riguarda lo stato delle aziende turistiche. Una parte delle strutture, ha evidenziato De Ferrari, non è riuscita negli anni a rinnovarsi e adeguarsi alle nuove esigenze del mercato, anche a causa di bilanci che non hanno consentito investimenti sufficienti. «Per essere al passo con i tempi occorre che le aziende si ristrutturino». Un processo che, secondo il presidente, richiede però condizioni urbanistiche favorevoli e un accesso al capitale che permetta agli imprenditori di sostenere gli interventi necessari. In questo quadro si inserisce la richiesta di superare i vincoli che ostacolano la riqualificazione delle strutture, con particolare riferimento al PIT regionale. L’associazione chiede che vengano mantenuti gli impegni annunciati dalla Regione per rendere meno rigide le maglie della pianificazione urbanistica e consentire alle imprese di programmare il proprio futuro. Senza possibilità concrete di ammodernamento e senza risorse finanziarie adeguate, il rischio, secondo De Ferrari, è che alcune aziende perdano progressivamente competitività, fino a essere costrette a uscire dal mercato. Tra le prospettive considerate più importanti c’è l’approvazione della legge dedicata alle isole minori, che il presidente degli Albergatori auspica possa arrivare entro la fine della legislatura. Il provvedimento potrebbe offrire strumenti utili per sostenere gli investimenti e favorire lo sviluppo economico dei territori insulari. Tra gli aspetti richiamati da De Ferrari c’è l’ipotesi di introdurre una Zona economica speciale, accompagnata da agevolazioni fiscali e crediti d’imposta per chi investe e ristruttura.  Non si tratterebbe di opportunità riservate esclusivamente al comparto turistico, ma di strumenti potenzialmente utili anche ad altri settori economici dell’isola, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto imprenditoriale e favorire nuovi investimenti. Nel confronto con la Regione rientra anche il futuro dell’aeroporto elbano. De Ferrari ha richiamato la possibilità che siano previsti investimenti significativi e ha espresso l’auspicio che entro la fine dell’anno possano essere presentate le soluzioni allo studio. Un tema che si lega direttamente a quello dell’accessibilità e della capacità dell’isola di ampliare i propri mercati di riferimento, migliorando i collegamenti e rafforzando la propria attrattività. Il messaggio che emerge dall’assemblea è dunque chiaro: il risultato positivo della stagione estiva rappresenta un segnale incoraggiante, ma non può essere considerato un punto d’arrivo. Per tornare ai livelli di presenze del passato e affrontare la concorrenza delle altre destinazioni servono trasporti efficienti, una promozione meglio organizzata e imprese messe nelle condizioni di investire. Per il presidente degli Albergatori, la sfida è trasformare il segno più della stagione in una crescita strutturale, capace di garantire nuove prospettive al turismo e all’economia dell’Isola d’Elba.

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