È il rione Fortezza a trionfare nell’edizione 2026 della Festa dell’Uva di Capoliveri, aggiudicandosi l’ambito Bacco al termine di tre giorni in cui il centro storico si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto, riportando il paese indietro nel tempo. Le vie e le piazze del borgo si sono animate con scene di vita quotidiana, antichi mestieri e tradizioni popolari, ricreando atmosfere e momenti della storia capoliverese. Un viaggio nel passato che ha coinvolto cittadini e volontari, protagonisti delle rappresentazioni insieme a persone provenienti da diverse località dell’isola. A dare vita alla manifestazione sono stati i quattro rioni storici, Baluardo, Fortezza, Fosso e Torre, impegnati in una sfida fatta di creatività, partecipazione e capacità di raccontare l’identità del territorio attraverso allestimenti e rappresentazioni. Una competizione che, anche quest’anno, ha richiamato numerosi visitatori, arrivati non soltanto dagli altri paesi dell’Elba, ma anche da fuori isola. La Festa dell’Uva si conferma così uno degli appuntamenti più caratteristici dell’autunno elbano, capace di valorizzare le radici e le tradizioni locali attraverso il coinvolgimento diretto della comunità. Nella giornata di sabato 10 ottobre spazio anche alla gastronomia con il concorso per il miglior piatto tipico locale, promosso dall’Accademia Italiana della Cucina. A conquistare il riconoscimento è stato il rione Fosso, che ha completato la propria giornata di successi aggiudicandosi anche i giochi in piazza. Il verdetto finale premia dunque la Fortezza, vincitrice del Bacco 2026, mentre il Fosso si distingue nelle due competizioni collaterali. Tre giorni di festa che hanno trasformato Capoliveri in un racconto vivente della propria storia, confermando il valore di una manifestazione che unisce tradizione, gastronomia e senso di appartenenza.
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