Il Campiello parla anche elbano. E lo fa con una coincidenza davvero particolare: Marcello Fois ha conquistato il Premio Campiello 2026 con “L’immensa distrazione”, lo stesso romanzo con cui appena poche settimane fa aveva vinto il Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – Raffaello Brignetti. Una doppia affermazione che lega in maniera diretta l’Elba a uno dei più importanti riconoscimenti della letteratura italiana. Fois era stato infatti proclamato Supervincitore della 54ª edizione del Premio Brignetti nella serata del 5 settembre all’Arena della Linguella di Portoferraio, al termine del confronto con gli altri due finalisti Luca Mastrantonio e Gianluca Di Feo. Ora, a distanza di meno di un mese, è arrivata la consacrazione al Campiello. Ma per l’Elba il risultato racconta qualcosa in più. Il Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – Raffaello Brignetti, nato nel 1962 e successivamente intitolato allo scrittore Raffaello Brignetti, rappresenta da oltre mezzo secolo uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’isola. Nel suo albo d’oro figurano grandi nomi della letteratura italiana e internazionale. E quest’anno il suo riconoscimento ha preceduto quello del Campiello sullo stesso autore e, soprattutto, sulla stessa opera. Una circostanza che dà ulteriore rilievo alla scelta della giuria del Brignetti e alla storia di un premio che, ancora una volta, si trova al centro della scena letteraria nazionale. Fois, del resto, aveva salutato con particolare soddisfazione la vittoria all’Elba, sottolineando l’autorevolezza della giuria e dell’albo d’oro del premio. Una frase che oggi assume un significato ancora più particolare: dall’Arena della Linguella al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia, “L’immensa distrazione” ha conquistato prima l’Elba e poi il Campiello.

