La preoccupazione dei vicini, un intervento dei Vigili del Fuoco, l’arrivo del 118 e, alla fine, la scoperta che l’uomo che tutti stavano cercando non era scomparso e non si trovava neppure in casa: era semplicemente in carcere. È accaduto nel pomeriggio di oggi domenica 4 ottobre, quando alcuni vicini, non vedendo da alcuni giorni un anziano residente nella zona e non riuscendo ad avere sue notizie, hanno ritenuto opportuno dare l’allarme, temendo che l’uomo potesse trovarsi all’interno dell’abitazione in difficoltà. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, unitamente al personale del 118. Non ricevendo risposta e ritenendo necessario verificare le condizioni dell’uomo, i pompieri hanno proceduto all’apertura forzata della porta dell’abitazione.
Una volta dentro, tuttavia, la sorpresa: nessun anziano, nessun malore e nessuna situazione di emergenza. Dell’uomo, semplicemente, non c’era traccia. A quel punto sono stati avviati gli accertamenti per capire dove fosse finito il padrone di casa. La risposta è arrivata attraverso le Forze dell’ordine: l’uomo era stato recentemente accompagnato in carcere, dovendo scontare una pena residua per fatti risalenti nel tempo. Si è così concluso, nel modo più inatteso possibile, un intervento nato dalla preoccupazione dei vicini: l’uomo non era irreperibile, non era in difficoltà e non aveva bisogno di soccorso. Era già stato preso in consegna dall’autorità giudiziaria.
Resta, a margine, il piccolo paradosso della vicenda: per cercare un uomo che non era in casa è stata aperta la porta di casa, mentre il diretto interessato si trovava già, per altri motivi, dietro una porta decisamente più difficile da aprire!

