Martedì 29 settembre alle 21:30, una serata tra blues, boogie-woogie, jazz e funk con un protagonista della scena internazionale e una band d’eccezione.
Ci sono musicisti che portano sul palco una storia intera. La si sente nella voce, nel tocco sul pianoforte, nel ritmo che attraversa le generazioni e continua a far muovere il pubblico. Kenny “Blues Boss” Wayne è uno di loro. Martedì 29 settembre 2026, alle ore 21:30, piazza Matteotti a Capoliveri accoglierà il pianista e cantante per un concerto che promette di regalare all’Isola d’Elba una serata di grande musica e autentica emozione. L’appuntamento si inserisce nell’Exclusive European Tour 2026, un viaggio attraverso numerose città europee e italiane, tra cui Milano, che porta a Capoliveri il talento e l’energia di uno dei grandi interpreti del pianoforte blues e boogie-woogie. Classe 1944, americano di nascita e canadese d’adozione, Kenny “Blues Boss” Wayne ha fatto della tastiera la sua voce più riconoscibile: un pianoforte capace di trascinare, sorprendere e raccontare. Vincitore di un Juno Award nel 2006 per l’album “Let It Loose”, custodisce una tradizione musicale che nelle sue mani conserva tutta la propria vitalità, tra il calore del blues, lo slancio del boogie-woogie, l’eleganza del jazz e incursioni nel funk. Al suo fianco ci saranno tre musicisti d’eccezione: Russell Jackson al basso e voce, Heggy Vezzano alla chitarra e voce e Joey Di Marco alla batteria e voce. Una formazione pronta a trasformare la piazza in un luogo di incontro e di festa, dove lasciarsi conquistare dal dialogo tra gli strumenti e dall’energia della musica dal vivo. L’evento è promosso e sostenuto dal Comune di Capoliveri, con il coordinamento organizzativo di Sugar Reef e la partnership tecnica di Scena Vision. Un appuntamento di respiro internazionale per salutare l’estate e condividere con residenti e ospiti dell’isola il piacere della grande musica. L’invito è rivolto agli appassionati di blues, jazz, boogie-woogie e funk, ma anche a chi desidera scoprire un artista capace di parlare a pubblici e generazioni diverse. Perché bastano poche note, quando al pianoforte siede il “Blues Boss”, per sentirsi parte della serata.

