Partecipare ai nuovi bandi pubblici per intercettare i fondi necessari alla ristrutturazione delle case popolari e degli alloggi sociali a Portoferraio. E’ questo il cuore della segnalazione ufficiale inviata all’ Amministrazione Comunale da Bene Comune, in cui si chiede al Sindaco e alla Giunta di muoversi con sollecitudine per accedere a due importanti linee di finanziamento in partenza e in scadenza a ottobre. L’obiettivo è presentare progetti concreti per ottenere contributi a fondo perduto, sfruttando due canali strategici di finanziamento: 1) il Bando Regionale “Toscana Diffusa” (scadenza 30 ottobre), una misura da 10 milioni di euro che si rivolge specificatamente ai territori insulari e montani. Il bando consente ai comuni di accedere a contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese (con un tetto di 500.000 euro a progetto) per la ristrutturazione e il recupero di strutture pubbliche destinate all’edilizia residenziale pubblica (ERP) e all’emergenza abitativa. 2) il nuovo “Piano Casa” Nazionale di Invitalia (apertura a ottobre), un piano nazionale da 700 milioni di euro a cui i Comuni e gli enti gestori possono accedere per ottenere i finanziamenti necessari alla manutenzione straordinaria e al ripristino edilizio degli alloggi popolari attualmente degradati, sfitti o inagibili. Per non rischiare di rimanere esclusi da queste graduatorie, Bene Comune chiede l’attivazione immediata di un tavolo tecnico congiunto tra gli uffici del Comune di Portoferraio e Casalp S.p.A., il soggetto che gestisce il patrimonio di edilizia pubblica sul territorio. Le scadenze sono molto stringenti; è fondamentale definire subito la scheda tecnica degli immobili comunali che necessitano di interventi per poter inviare le domande di finanziamento in tempo. Accedere a questi bandi rappresenta un’opportunità irrinunciabile per riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico di Portoferraio, garantendo una casa sicura a chi ne ha diritto, senza gravare interamente sulle casse comunali.



Giuseppe Filice
Bisogna aumentare la costruzione della edilizia popolare ovvero un piano per costruire alloggi con riscatto proporre un regolamento per la manutenzione dando più responsabilità agli inquilini e le assegnazione con pubblicazione della graduatoria sia provvisoria che definitiva con i nominativi e relativo punteggio ciò non deve passari anni come avvenuto in passato inoltre direi la verità dove il tesoretto gescal che fine ha fatto che erano soldi per costruire.case e manca un piano casa oltre trent’anni ci vuole meno burocrazia ma più velocità sia nel costruire e assegnarli subito.
22 Settembre 2026 alle 20:16