A Portoferraio si avvicina una di quelle serate che appartengono ormai alla tradizione della città e dell’intera Isola d’Elba. Sabato 5 settembre, alle 21.15, l’Area Archeologica della Linguella tornerà ad accogliere la cerimonia finale del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba “Raffaello Brignetti”, giunto alla sua cinquantaquattresima edizione. Saranno presenti tre autori, una prestigiosa giuria, volti del giornalismo e dello spettacolo e soprattutto, una città che da oltre mezzo secolo lega il proprio nome a uno dei più longevi premi letterari italiani.
La Linguella, dove storia e cultura si incontrano
Non potrebbe esserci scenario più adatto. La Linguella è uno dei luoghi nei quali Portoferraio racconta meglio se stessa: il mare, le fortificazioni, le testimonianze archeologiche, la Torre del Martello e le memorie di epoche lontane fanno da cornice a uno spazio che negli anni è diventato anche luogo di incontri, spettacoli e cultura. Qui il passato non viene semplicemente conservato: continua, in qualche modo, a dialogare con il presente. Ed è proprio in questa cornice, così fortemente legata all’identità portoferraiese, che arriveranno scrittori, giornalisti, critici, uomini e donne di cultura per conoscere il nome del Supervincitore 2026.
Di Feo, Fois e Mastrantonio: i tre finalisti
I protagonisti principali saranno naturalmente i tre autori finalisti: Gianluca Di Feo, con Il cielo sporco, pubblicato da Guanda; Marcello Fois, con L’immensa distrazione, edito da Einaudi; Luca Mastrantonio, autore di Piombo e latte, pubblicato da Bompiani. Tre libri molto diversi fra loro e tre personalità che rappresentano differenti modi di osservare e raccontare la realtà contemporanea. La terna era stata proclamata proprio alla Linguella il 20 giugno scorso.
Il cuore elbano del Premio Brignetti
Ma il Premio Brignetti non vive soltanto dei nomi che arrivano ogni anno dal panorama letterario nazionale. Vive anche, e forse soprattutto, grazie alle persone dell’Elba e di Portoferraio che negli anni ne hanno garantito la continuità. In primo piano c’è Roberto Marini, Presidente del Comitato Promotore, una delle figure che più hanno lavorato negli ultimi anni per consolidare e rilanciare la manifestazione. Marini porta oggi con sé anche un ruolo istituzionale nella città, essendo entrato nel 2026 nella Giunta comunale di Portoferraio. Accanto a lui opera un Comitato nel quale figurano, tra gli altri, il segretario Marco Cardenti, la tesoriera Rita Marinari, Emilio Quattrocchi, Marco Mortula, Andrea Meo, Massimo Scelza, Alessandro Bracali, Adonella Anselmi e Paolo Di Tursi, e l’Associazione Albergatori dell’Isola d’Elba.
La Giuria e il legame con Portoferraio
Una presenza particolarmente significativa per Portoferraio è poi quella di Luciano Gelli, componente della Giuria Letteraria e dunque direttamente coinvolto nella valutazione delle opere.
La giuria presieduta dal Prof. Gino Ruozzi, italianista e critico letterario, raccoglie studiosi, scrittori e giornalisti di riconosciuta esperienza. Anche l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Tiziano Nocentini, è parte fondamentale di questa storia: il Comune di Portoferraio figura infatti istituzionalmente nel Comitato promotore. Non si tratta quindi soltanto di una manifestazione ospitata dalla città, ma di un premio che alla città appartiene e che ne rappresenta, da decenni, una delle espressioni culturali più riconoscibili.
Romita e Giandotti alla conduzione, Signoris madrina
A dare voce e ritmo alla serata saranno due nomi molto conosciuti del giornalismo televisivo: Attilio Romita e Monica Giandotti. Romita è ormai una presenza familiare nella storia recente del Brignetti, mentre Giandotti porterà sul palco la propria lunga esperienza giornalistica e televisiva.
Madrina della serata sarà Carla Signoris, attrice dalla raffinata vena ironica e volto noto del cinema e della televisione. Tra gli ospiti annunciati figura inoltre Eva Crosetta, conduttrice televisiva e autrice.
Il verdetto soltanto all’ultimo voto
E naturalmente ci sarà attesa, quella vera, perché il meccanismo del Brignetti conserva ancora qualcosa del fascino dei premi letterari di un tempo. Le tre opere vengono valutate dalla Giuria Letteraria e dalla Giuria dei Lettori, ossia, la componente popolare del Premio. Il voto di ciascun componente della Giuria Letteraria ha valore triplo rispetto a quello espresso da un componente della Giuria dei Lettori. I voti confluiscono nel risultato finale. Lo spoglio e la proclamazione del vincitore avverranno direttamente la sera della premiazione. Il nome, dunque, resterà custodito fino all’ultimo.
Di Feo, Fois o Mastrantonio?
Per scoprire il vincitore bisognerà dunque, aspettare sabato prossimo, quando la Linguella sarà illuminata, il pubblico avrà preso posto e Portoferraio tornerà per qualche ora a essere non soltanto la porta dell’Elba e città di storia e di mare, ma anche una piccola capitale italiana della letteratura. È questo il significato più autentico del Premio Brignetti dopo cinquantaquattro edizioni. Gli scrittori cambiano, cambiano i libri, le giurie, i temi e perfino il modo di leggere. Rimane invece quel filo tenace che dal 1962 lega il Premio all’Isola d’Elba e a Portoferraio, insieme alla convinzione che anche quest’anno dall’Isola possa partire un dialogo capace di raggiungere il resto del Paese e andare anche oltre. Il 5 settembre alla Linguella, quel filo verrà riannodato ancora una volta con la storia che lo ha preceduto e con quella che resta ancora da scrivere. È la letteratura che torna a Portoferraio e che fra i tre protagonisti attende di conoscere il vincitore.



