La serata del 18 agosto ha regalato un momento di déjà -vu al vecchio Nido del Falco di San Piero in Campo, ritornato pista da ballo per la “ Milonga sotto le Stelle”.
Il Circolo Culturale Le Macinelle ringrazia le splendide ragazze dell’APS San Piero che hanno tenuto aperto il chiosco-bar in questa occasione , per il loro sorriso e la gentilezza e Buena Onda Tango Elba per la numerosa partecipazione dei ballerini e delle ballerine, che hanno dimostrato la loro bravura e la loro passione per una danza , che non è solo una danza , ma soprattutto un’espressione d’arte e vita in evoluzione.
L’evento, nato sull’onda delle celebrazioni in onore di Giuseppe Pietri, autore anche di musiche per tango, è divenuto anche occasione per approfondire e meglio comprendere questo esempio di patrimonio culturale immateriale dell’umanità, nato in Argentina.
Dopo avere ripreso i punti fondamentali della ricerca di Ilaria Monti e Gianmario Gentini sul rapporto tra Pietri e il tango , soprattutto in relazione alla canzone “ Io ti voglio baciare” e all’impatto della nuova melodia sudamericana sul mondo musicale milanese negli anni Venti del Novecento, l’attenzione dei presenti è andata tutta alla coinvolgente storia del tango raccontata da Rita Bartolommei ( cultrice del tango e delle sue multiformi espressioni ) che ne ha delineato gli aspetti umani , sociali e soprattutto culturali , legati a doppio filo alla letteratura.
Cristina Galli , per il gruppo Buena Onda Tango Elba, ha ben chiarito le regole della Milonga ed illustrato i termini principali che per essa vengono usati , ma soprattutto ha sottolineato l’importanza dell’abbraccio e dell’empatia che il tango determina nei movimenti dei ballerini , atto di fiducia e accoglienza verso l’altro, più che movimento sensuale come comunemente si pensa.
Poi la musica ha portato in pista i ballerini sino a mezzanotte , con movimenti ritmati , sotto le luci dell’antica fortezza, non più strutturata a difesa, ma ad accoglienza.
Come per questa danza dal tono nostalgico, nata in un contesto culturale composito e multietnico, definita “ danza ibrida per gente ibrida” ( E. Sabato ), umanità alla ricerca di umanità.

